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Padova, bar chiuso per 60 giorni in via Chiesanuova

27/05/2026

Padova, bar chiuso per 60 giorni in via Chiesanuova

Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto la sospensione per 60 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e della rivendita di tabacchi di un pubblico esercizio situato in via Chiesanuova. Il provvedimento, eseguito nella serata di martedì 26 maggio dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, per gravi motivi di ordine e sicurezza pubblica.

Il controllo antidroga e l’arresto nel locale

La misura arriva dopo un’attività istruttoria condotta sulla base degli accertamenti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico. Secondo quanto emerso, il locale sarebbe diventato nel tempo un abituale punto di ritrovo per soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, in particolare per reati legati agli stupefacenti, oltre che per delitti contro la persona e contro il patrimonio.

Determinante è stato il controllo effettuato nel pomeriggio di sabato 23 maggio dalla Squadra Mobile, nell’ambito di un servizio mirato al contrasto dello spaccio. L’intervento era stato avviato anche a seguito di due segnalazioni arrivate alla Sala Operativa della Questura tramite l’applicazione YouPol. All’interno dell’esercizio, i poliziotti hanno identificato un cittadino tunisino pluripregiudicato per reati in materia di droga e hanno arrestato un secondo cittadino tunisino, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di cocaina e hashish.

Nel medesimo contesto, gli investigatori hanno rinvenuto frammenti di hashish su un tavolo occupato da due avventori stranieri, collocato nelle immediate vicinanze del bancone di somministrazione. Gli elementi raccolti hanno rafforzato il quadro di attenzione già maturato nei confronti del locale.

Precedenti controlli e sospensione della licenza

Gli episodi accertati non sarebbero risultati isolati. Nel maggio 2024, durante un precedente controllo della Squadra Mobile, all’interno dell’esercizio erano stati identificati quattro cittadini stranieri con numerosi precedenti per reati legati agli stupefacenti. In quella circostanza erano state sequestrate due dosi di hashish occultate in un posacenere nel plateatico esterno.

Un ulteriore riscontro è arrivato nella serata del 24 maggio, quando le Volanti hanno controllato il bar trovando nove avventori presenti, sette dei quali con precedenti penali o di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Durante lo stesso controllo sono stati nuovamente identificati due cittadini nordafricani già presenti nell’operazione antidroga del giorno precedente, circostanza che ha contribuito a ricostruire una frequentazione considerata abituale.

Alla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità dei fatti, il Questore ha ritenuto necessaria la sospensione per 60 giorni, con l’obiettivo di interrompere una situazione valutata pericolosa per la collettività e impedire che il locale continui a rappresentare un punto di aggregazione per persone dedite ad attività illecite. La misura amministrativa mira a ripristinare condizioni di legalità e sicurezza nell’area interessata.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.