Padova, 19enne arrestato con oltre 26 grammi di cocaina
23/07/2026
Un diciannovenne tunisino è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo un inseguimento a piedi nel centro di Padova, durante il quale avrebbe tentato di disfarsi di un involucro contenente 26,25 grammi di cocaina pressoché pura. L’operazione, condotta nella mattinata di martedì 21 luglio dagli agenti delle Volanti, si è conclusa in piazza De Gasperi. Nei giorni precedenti, le pattuglie della Questura avevano rintracciato anche un trentenne nigeriano destinatario di un ordine di carcerazione.
La fuga tra via Trieste e piazza De Gasperi
L’intervento è iniziato intorno alle 10.15 in corso del Popolo, dove una pattuglia ha notato un’automobile con due persone a bordo. Quando gli agenti hanno intimato l’alt per procedere al controllo, il passeggero ha aperto lo sportello ed è fuggito lungo via Trieste, attraversando ripetutamente la carreggiata tra automobili e pedoni.
I poliziotti hanno riconosciuto il giovane, già conosciuto per precedenti legati anche agli stupefacenti, e lo hanno inseguito per alcune centinaia di metri. Secondo la ricostruzione fornita dalla Questura, durante la corsa il diciannovenne avrebbe estratto un involucro dalla tasca, lanciandolo oltre il muro di cinta di un’abitazione.
La fuga è terminata in piazza De Gasperi, dove il giovane è stato raggiunto e fermato. Durante la perquisizione personale gli agenti hanno trovato nelle tasche dei pantaloni un cacciavite lungo circa 15 centimetri, con una punta di oltre sette centimetri, due telefoni cellulari e 50 euro in contanti.
Nel giardino recuperato un “sasso” di cocaina
Una seconda squadra è tornata davanti all’abitazione dove era stato visto cadere l’involucro. Dopo avere ottenuto dalla proprietaria il permesso di entrare nel giardino, gli operatori hanno recuperato un pacchetto in cellophane contenente un unico blocco di sostanza bianca.
Gli esami eseguiti dalla Polizia Scientifica hanno accertato la presenza di 26,25 grammi di cocaina, ancora in uno stato ritenuto pressoché puro. Per gli investigatori, lo stupefacente sarebbe stato destinato al taglio e alla successiva suddivisione in dosi per la vendita al dettaglio.
Tra gli elementi presi in considerazione figurano anche le notifiche apparse sullo schermo di uno dei telefoni sequestrati. Il giovane non avrebbe consentito lo sblocco del dispositivo, protetto da codice, ma gli agenti avrebbero visualizzato diversi messaggi nei quali gli interlocutori chiedevano dove si trovasse il destinatario e segnalavano di essere in attesa.
Le verifiche nelle banche dati hanno fatto emergere numerosi precedenti di polizia a carico del diciannovenne, con segnalazioni per episodi connessi alla detenzione o alla cessione di stupefacenti risalenti al periodo compreso tra dicembre 2023 e maggio 2026. Al giovane risultano attribuiti anche precedenti per reati contro il patrimonio, la persona e la Pubblica amministrazione.
Il tunisino è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e denunciato per il porto ingiustificato del cacciavite. Droga, telefoni, denaro e utensile sono stati sequestrati. L’indagato è rimasto negli uffici della Questura, a disposizione dell’autorità giudiziaria e in attesa del giudizio direttissimo. Il questore Marco Odorisio ha inoltre disposto l’avvio urgente della procedura per la revoca del suo permesso di soggiorno.
Ricercato trovato nell’area Funghi di corso Tre Venezie
Un secondo intervento delle Volanti ha portato all’arresto di un trentenne nigeriano ricercato perché destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino. L’uomo deve scontare una condanna definitiva a un anno e sette mesi di reclusione.
Gli agenti lo hanno individuato nel tardo pomeriggio di domenica 19 luglio nell’area Funghi di corso Tre Venezie. Dopo l’identificazione in Questura, il trentenne è stato trasferito nella Casa di reclusione di Padova per l’espiazione della pena.
Il provvedimento è collegato al percorso giudiziario dell’uomo, già condannato e gravato da precedenti per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, truffa, lesioni, furto e rapina. Nel 2018 era stato arrestato a Torino per una rapina ai danni di un connazionale e, nello stesso anno, indagato a Biella per la presunta locazione via e-mail di un appartamento inesistente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to