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Padova prepara il Piano depavimentazione: 400 aree censite

22/07/2026

Padova prepara il Piano depavimentazione: 400 aree censite

Padova ha individuato circa 400 aree pubbliche, per una superficie complessiva di 287.000 metri quadrati, da valutare per interventi di depavimentazione, de-impermeabilizzazione e nuovo verde urbano.

Il censimento delle superfici impermeabili

Il lavoro è stato illustrato martedì 21 luglio 2026 dal vicesindaco con delega al verde Antonio Bressa e dall’assessore all’Urbanistica Andrea Ragona. L’amministrazione comunale sta preparando un Piano dedicato alla rimozione, totale o parziale, di superfici in asfalto, cemento e calcestruzzo, con l’obiettivo di restituire permeabilità al suolo e ridurre gli effetti del consumo urbano.

La prima fase si è chiusa con la mappatura delle superfici impermeabili di proprietà pubblica e con l’individuazione di aree dove nuovi interventi possono produrre benefici ambientali, climatici e paesaggistici. A questo quadro si aggiunge il lavoro già svolto con lo IUAV per la Zona Industriale, attraverso il Masterplan Strategico di Adattamento per l’Area Industriale di Padova del 2024.

Perché togliere asfalto aiuta la città

La depavimentazione è considerata una delle strategie più efficaci di adattamento climatico. Le superfici asfaltate assorbono calore durante il giorno e lo rilasciano nelle ore serali, aumentando le temperature nelle aree urbane. Sostituirle con terreno permeabile, alberature o vegetazione contribuisce a migliorare il microclima, soprattutto durante le ondate di calore.

Un suolo meno impermeabile consente inoltre una gestione più efficace delle acque meteoriche. Durante precipitazioni intense, la capacità del terreno di assorbire acqua può ridurre il sovraccarico della rete e contenere gli effetti del deflusso superficiale. Il Comune intende quindi collegare le scelte urbanistiche agli interventi concreti, anche alla luce della recente direttiva europea sul monitoraggio e sulla resilienza del suolo.

Confronto con i quartieri e priorità climatiche

Dopo la prima mappatura partirà un percorso di confronto con cittadini, territori e stakeholder. Le segnalazioni potranno aiutare a definire nuove aree e priorità di intervento, con attenzione ai quartieri dove il bisogno ambientale e climatico è maggiore. Le aree, le tipologie di opere, il calendario e le priorità confluiranno nel Piano che sarà discusso dal Consiglio comunale.

Il percorso sarà supportato da Francesco Musco, direttore della ricerca dello IUAV, già coinvolto nel Masterplan per l’Area Industriale. Tra gli interventi già richiamati dall’amministrazione ci sono Piazza Savelli, via della Ricerca Scientifica, dove un finanziamento europeo permetterà la realizzazione di 16 rain garden per 256 metri quadrati complessivi, e Piazza Azzurri d’Italia, riqualificata anche con fondi PNRR.

Ragona ha ricordato anche il Piano degli Interventi, che prevede il recupero e la desigillatura di circa 930.000 metri quadrati di superfici impermeabilizzate nell’ambito della rigenerazione urbana. Per Bressa, l’obiettivo è trasformare la depavimentazione in una politica strutturale capace di accompagnare la trasformazione della città con più verde, suolo permeabile e spazi pubblici più vivibili.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.