Taxi a Padova, nuove tariffe dal 1° luglio: voci ridotte da 28 a 13
08/06/2026
Dal 1° luglio entrerà in vigore il nuovo tariffario del servizio taxi cittadino, approvato dalla Giunta comunale dopo un percorso di confronto con associazioni di categoria, cooperative radiotaxi, associazioni dei consumatori e Autorità di Regolazione dei Trasporti. La revisione punta a semplificare il sistema, rendere le tariffe più leggibili per gli utenti e rimodulare alcuni costi senza modificare la voce principale: la tariffa chilometrica urbana resta fissata a 1,50 euro.
Tariffario più semplice dopo il confronto con l’Autorità
Il nuovo impianto nasce da una proposta presentata dalle organizzazioni dei tassisti e discussa nella Commissione consultiva comunale prevista dal regolamento del servizio. Come stabilito dalla normativa nazionale, il testo è stato poi trasmesso all’Autorità di Regolazione dei Trasporti per il parere preventivo.
L’Autorità ha chiesto di rendere il tariffario più chiaro e comprensibile, suggerendo di precisare alcune voci e riorganizzare l’intero schema dei costi. L’Amministrazione ha quindi lavorato a una revisione complessiva, riducendo le voci tariffarie da 28 a 13 e introducendo un modello più immediato per chi utilizza il taxi.
Tra le modifiche principali figurano lo scorporo dello scatto alla risposta dalla cosiddetta corsa minima, la riduzione dell’importo massimo richiedibile al cliente all’arrivo del taxi durante il servizio notturno, la semplificazione delle tariffe chilometriche e l’eliminazione di alcuni supplementi specifici, come quelli per Capodanno e per le destinazioni Abano e Montegrotto.
Scatto iniziale a 5 euro e corsa minima a 7,50
Dal 1° luglio lo scatto iniziale sarà pari a 5 euro. La corsa minima, cioè l’importo minimo da pagare qualora il prezzo calcolato dal tassametro risulti inferiore, sarà fissata a 7,50 euro. La tariffa chilometrica urbana resterà a 1,50 euro, mentre quella extraurbana sarà di 2,25 euro.
La tariffa oraria, applicata sotto i 20 chilometri orari e comprensiva del costo della sosta, sarà pari a 34,50 euro. La corsa standard, calcolata su un prelievo da posteggio di una persona senza bagagli, per un tragitto urbano di 5 chilometri con 5 minuti di sosta durante un servizio feriale diurno, ammonterà a 15,38 euro.
Per il servizio urbano notturno, tra le 22 e le 6, l’importo massimo all’arrivo del taxi dal cliente sarà di 11 euro. Il supplemento festivo, previsto dalle 6 alle 22, sarà di 1,90 euro, mentre quello notturno sarà di 2,50 euro più 10 centesimi al chilometro.
Restano Taxi Rosa e Taxi Argento
Il nuovo tariffario conferma alcune agevolazioni già presenti. Il Taxi Rosa, per il trasporto fino a due donne dalle 21 alle 6, prevede uno sconto del 10%. Il Taxi Argento, dedicato agli over 70, consente uno sconto del 10% nelle 24 ore per spostamenti da o verso strutture sanitarie pubbliche o private facilmente individuabili, come ospedali, istituti diagnostici, case di cura e farmacie.
Gli sconti Taxi Rosa e Taxi Argento non sono cumulabili tra loro e non si applicano al servizio extraurbano. Restano inoltre a carico del cliente eventuali pedaggi autostradali e traghetti.
Tra le altre voci previste figurano il supplemento radiotaxi di 1,60 euro, non applicabile alle corse per trasporto di carrozzine per persone con disabilità effettuate con veicoli idoneamente attrezzati, il supplemento oltre la terza persona di 1,10 euro a passeggero e il supplemento bagagli di 0,60 euro per ogni collo con dimensioni superiori a 23x30x50 centimetri.
Bressa: “Equilibrio tra categoria e utenti”
L’assessore alle Attività produttive Antonio Bressa sottolinea che il nuovo tariffario arriva dopo un confronto lungo e articolato con tassisti, cooperative radiotaxi e associazioni dei consumatori. L’obiettivo, spiega, era trovare un equilibrio tra le esigenze della categoria e la tutela dell’utenza, recependo al tempo stesso le indicazioni dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti.
Secondo l’assessore, la riorganizzazione rende il sistema più chiaro per chi utilizza il servizio e introduce una rimodulazione pensata anche per favorire l’uso del taxi all’interno del territorio cittadino. L’Autorità aveva infatti richiamato l’esigenza di garantire una piena disponibilità di taxi nel bacino comunale.
Il Comune e le rappresentanze dei tassisti si sono impegnati a monitorare nei prossimi mesi gli effetti concreti del nuovo assetto. L’andamento del servizio sarà valutato attraverso dati puntuali, così da verificare l’impatto delle tariffe su disponibilità dei mezzi, costi per gli utenti e funzionamento complessivo del sistema cittadino.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to