Caricamento...

Padova365 Logo Padova365

Padova, minaccia il rettore del Santuario per denaro: arrestato 40enne

20/04/2026

Padova, minaccia il rettore del Santuario per denaro: arrestato 40enne

Un pomeriggio di tensione nel cuore di Padova, in un luogo abitualmente legato alla quiete e alla spiritualità, si è concluso con l’arresto di un uomo di 40 anni accusato di tentata estorsione aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. L’episodio si è verificato nel piazzale del Santuario di San Leopoldo, dove la Polizia di Stato è intervenuta a seguito di una segnalazione che indicava la presenza di un soggetto in forte stato di agitazione.

All’arrivo degli agenti della Sezione Volanti, l’uomo – cittadino kosovaro, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine – stava discutendo animatamente con il rettore del Santuario. Secondo quanto ricostruito, avrebbe preteso la consegna di 100 euro, accompagnando la richiesta con minacce esplicite, tali da generare un concreto stato di timore tra le persone presenti.

Minacce e aggressioni all’interno del Santuario

La vicenda, tuttavia, non si è limitata al confronto con il rettore. Poco prima, l’uomo si sarebbe introdotto nel negozio interno alla struttura, assumendo un atteggiamento aggressivo nei confronti dei dipendenti. Durante questi momenti concitati avrebbe colpito con calci uno degli addetti e danneggiato il bancone, aumentando il livello di tensione in un contesto frequentato da fedeli e visitatori.

Le frasi che sarebbero state pronunciate nei confronti del rettore, tra cui minacce dirette di danneggiamento e conseguenze personali, hanno reso evidente la gravità della situazione, inducendo il personale a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Gli agenti, valutato il contesto e la condotta dell’uomo, sono intervenuti per bloccarlo.

Resistenza agli agenti e custodia cautelare in carcere

Il fermo non è avvenuto senza difficoltà. Il quarantenne ha opposto una resistenza violenta, rivolgendo minacce anche agli operatori e dimenandosi durante le fasi dell’intervento. Una volta accompagnato sull’auto di servizio, ha continuato a colpire l’interno del veicolo con calci, provocando danni alle strutture e alle dotazioni.

Il comportamento aggressivo è proseguito anche negli uffici della Questura, confermando un profilo già segnato da numerosi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e la pubblica amministrazione. È emerso inoltre che l’uomo sarebbe stato recentemente sottoposto a una misura cautelare, che sarebbe stata già violata in precedenti episodi.

Alla luce della flagranza dei reati e della pericolosità dimostrata, è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il giorno successivo, al termine del giudizio direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale “Due Palazzi”.

L’episodio riporta l’attenzione su situazioni di vulnerabilità che possono manifestarsi anche in luoghi simbolicamente protetti, dove l’intervento tempestivo delle forze dell’ordine si rivela decisivo per evitare che tensioni improvvise degenerino in conseguenze più gravi.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.