Maxi sequestro di droga tra Padova e Venezia: arrestata una coppia con 10 kg di cocaina
20/04/2026
Un’operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato tra Padova e Venezia ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti e all’arresto di una coppia ritenuta coinvolta in attività di traffico. Il fermo è avvenuto nel pomeriggio del 16 aprile nei pressi del casello autostradale di Boara Pisani, dove gli agenti della Squadra Mobile hanno intercettato un’autovettura su cui viaggiavano i due indagati.
A bordo del veicolo, una Audi, i poliziotti hanno scoperto circa 10 chilogrammi di cocaina, accuratamente nascosti tra il vano motore e l’abitacolo. Un quantitativo rilevante che, secondo le stime, avrebbe potuto generare profitti superiori ai 700 mila euro una volta immesso sul mercato dello spaccio.
Il controllo al casello e il sequestro della droga
L’operazione si inserisce in un’attività investigativa più ampia coordinata dalla Procura della Repubblica. Il monitoraggio ha consentito agli investigatori di individuare il veicolo e procedere al controllo in un punto strategico della rete viaria. La successiva perquisizione ha portato alla scoperta dello stupefacente, confezionato e occultato con modalità studiate per eludere eventuali verifiche.
I due occupanti dell’auto, un uomo di 36 anni di origine marocchina e la compagna convivente, 37enne di origine rumena, sono stati immediatamente fermati e condotti negli uffici della Questura di Padova per gli accertamenti di rito.
Perquisizione domiciliare e sviluppi dell’indagine
L’attività investigativa è proseguita con una perquisizione presso l’abitazione della coppia, situata a Cavarzere, in provincia di Venezia. Anche in questo caso gli agenti hanno rinvenuto ulteriore sostanza stupefacente: oltre un chilogrammo di hashish, insieme a materiale per il confezionamento e a un bilancino di precisione. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, così come il veicolo utilizzato per il trasporto della cocaina.
Entrambi gli indagati risultano già noti alle forze dell’ordine: l’uomo era stato condannato in passato per reati legati allo spaccio di droga, mentre la donna aveva precedenti per reati contro il patrimonio. Nessuno dei due svolgeva attività lavorativa al momento dell’arresto.
Al termine delle procedure, il 36enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Rovigo, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Verona-Montorio. La Procura di Rovigo, competente per territorio, ha richiesto la convalida degli arresti e l’applicazione della custodia cautelare in carcere, ipotizzando il reato di detenzione ai fini di spaccio aggravato dall’ingente quantità di sostanza sequestrata.
Parallelamente, per i tre figli minorenni della coppia è stato disposto l’affidamento ai nonni paterni, in accordo con l’autorità giudiziaria minorile. La vicenda evidenzia ancora una volta come le attività di contrasto al traffico di stupefacenti si sviluppino su più livelli, combinando controlli sul territorio e indagini mirate. Resta fermo che la responsabilità penale degli indagati sarà definita solo al termine del procedimento giudiziario.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.