Padova, Microfestival dell’Abitare 2026 in cinque giorni
14/05/2026
Padova ospita dal 13 al 17 maggio 2026 la quarta edizione del Microfestival dell’Abitare, dedicata al tema “Gesto e Geografia. Abitacoli, cartografie e intelligenza artificiale per nuove forme dell’abitare”, con un programma diffuso tra talk, installazioni, performance, mostre e momenti di ricerca sulle trasformazioni dello spazio domestico e urbano contemporaneo.
Il tema 2026 tra abitacoli, mappe e intelligenza artificiale
Il festival, curato da Silvia Codato e organizzato da Guerrilla.Lab insieme a Instudio, Freddy Mason, Unobis, Terminal Urbano e Spazio Zephiro, propone una riflessione sul rapporto tra spazio minimo e territorio, tra gesto quotidiano e cartografia, tra corpo, infrastruttura e tecnologie emergenti. Il progetto si sviluppa come piattaforma sperimentale capace di mettere in dialogo architettura, design, arti visive, scienze sociali e ricerca universitaria.
Al centro dell’edizione 2026 c’è il riuso di un ex hangar dell’Aeroporto Gino Allegri di Padova, individuato come grande spazio infrastrutturale da ripensare per scenari di co-living e nuove forme di abitare collettivo. Oltre 100 studenti dei Laboratori di Interior Design A e B del corso di laurea triennale in Design del prodotto, della comunicazione visiva e degli interni dell’Università Iuav di Venezia hanno lavorato su proposte progettuali legate alla rigenerazione di spazi dismessi, alla temporaneità e all’emergenza abitativa.
Il percorso didattico ha dato origine anche alla mostra “Aerotavolo”, che raccoglie gli esiti dei laboratori e interpreta l’hangar come un luogo aperto, flessibile, capace di ospitare nuove relazioni tra individuo e comunità. I progetti sono stati inseriti anche in un concorso sostenuto da Heron Air S.r.l., società di gestione dell’Aeroporto di Padova, con l’obiettivo di premiare soluzioni attente al contesto e al rapporto con la comunità esistente.
Programma diffuso tra San Gaetano, Unobis e aeroporto
Il Microfestival attraversa diversi luoghi della città, tra cui il Centro Culturale Altinate/San Gaetano, l’Aeroporto Gino Allegri, il Museo di Geografia, la Chiesa di Santa Caterina, Instudio e Unobis. L’apertura è prevista mercoledì 13 maggio alle 18, con i saluti istituzionali e l’inaugurazione della mostra “Aerotavolo”, seguita da performance sonore e installazioni dedicate al rapporto tra spazio urbano, materia acustica e tecnologie di controllo.
Giovedì 14 maggio il programma si sposta negli spazi di Unobis, con una giornata dedicata all’intelligenza artificiale e alle culture digitali. Sono previsti il talk di Elena Cavallin sulle potenzialità della GenAI nella pratica progettuale, la trilogia video di Silvia Dal Dosso e la rassegna Videodromo, pensata come attraversamento di contenuti digitali e paesaggi visivi condivisi.
Venerdì 15 maggio il Museo di Geografia ospita un approfondimento sulle cartografie e sugli sguardi territoriali, con il contributo di Dario Scodeller e le visite guidate alla mostra Alter–Atlas of Borders e alla Sala delle Metafore. Sabato 16 maggio l’Aeroporto Gino Allegri diventa invece il cuore operativo del festival, con installazioni, passeggiate elettromagnetiche, incontri dedicati alla ricerca musicale e la performance OIKOTOPIA di Pupille Gustative, che trasforma lo spazio aeroportuale in esperienza sensoriale e collettiva.
Il percorso proseguirà il 17 maggio con il primo appuntamento del programma “Extra Micro” a Spazio Zephiro, dedicato a coworking e cohousing. Il nuovo ciclo aprirà una serie di riflessioni verso le prossime edizioni, confermando il Microfestival dell’Abitare come laboratorio cittadino sul rapporto tra spazi, comunità, progetto e vita urbana.
Articolo Precedente
Commit Open Wheelchair a Padova, torneo dal 19 maggio
Articolo Successivo
Padova, chiuso 30 giorni un locale in via Euganea
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to