Padova, chiuso 30 giorni un locale in via Euganea
15/05/2026
Il Questore di Padova Marco Odorisio ha disposto la chiusura per 30 giorni di un pubblico esercizio in via Euganea, con sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande ai sensi dell’articolo 100 del TULPS. Il provvedimento è stato eseguito nella serata di mercoledì 12 maggio, alle 19.30, dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, insieme agli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti.
Risse, aggressioni e segnalazioni dei residenti
La decisione arriva al termine di un’attività istruttoria avviata dopo numerosi interventi della Polizia e diverse segnalazioni provenienti dai residenti della zona. Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il locale era frequentato abitualmente da soggetti con precedenti di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio, in materia di armi e sostanze stupefacenti, con episodi ritenuti rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Nel provvedimento viene richiamato in particolare quanto accaduto nella notte dell’11 gennaio, quando intorno alle 2 all’interno dell’esercizio era nata una lite tra dipendenti e clienti, poi proseguita anche dopo un primo intervento delle Forze dell’Ordine. La situazione era degenerata in una rissa tra gruppi contrapposti, con il coinvolgimento di numerose persone, tra avventori e lavoratori del bar, alcune delle quali in evidente stato di alterazione alcolica.
Durante quello scontro erano stati lanciati oggetti pericolosi, tra cui una bombola di protossido di azoto scagliata contro la vetrata del locale, poi infranta. Nelle immediate vicinanze del bar, la stessa notte, gli agenti avevano rinvenuto anche un involucro contenente 20 grammi di marijuana, verosimilmente abbandonato all’arrivo della Polizia.
Controlli, precedenti e sospensione della licenza
Gli accertamenti hanno riguardato anche altri episodi. Nel corso di un’indagine antidroga, la Squadra Mobile aveva arrestato un cittadino albanese, indicato come frequentatore abituale del locale, già gravato da precedenti per associazione a delinquere, stupefacenti e porto d’armi. Lo stesso uomo era stato successivamente arrestato perché trovato in possesso, nella propria abitazione, di una pistola semiautomatica risultata provento di furto.
Ulteriori criticità sono emerse nella notte del primo febbraio, quando alle 3.30 gli agenti hanno accertato la somministrazione di bevande alcoliche oltre l’orario consentito dalla normativa. Un altro controllo, effettuato alle 4 del 6 maggio, ha portato all’identificazione di diversi avventori con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di droga.
Secondo la Questura, il quadro emerso ha delineato una situazione di concreto allarme sociale, aggravata da segnalazioni su schiamazzi, danneggiamenti e possibili attività illecite nell’area. Per gli investigatori della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, il pubblico esercizio aveva assunto nel tempo la funzione di punto di aggregazione per soggetti ritenuti pericolosi, con rischi per l’incolumità dei cittadini e per la sicurezza pubblica.
Alla luce degli elementi raccolti, il Questore ha ritenuto sussistenti i presupposti previsti dall’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, disponendo la sospensione della licenza e la chiusura del locale per 30 giorni.
Articolo Precedente
Padova, Microfestival dell’Abitare 2026 in cinque giorni
Articolo Successivo
Padova, larvicida gratis contro le zanzare: via ai ritiri