Veneto, nuovi Interreg: droni per il soccorso e imprese digitali
25/09/2026
Droni per il soccorso costiero e offshore, itinerari turistici tra Veneto e Croazia, riconversione delle infrastrutture sciistiche dismesse e nuovi strumenti per accompagnare le imprese verso modelli digitali e circolari. Sono alcuni degli ambiti dei progetti europei che coinvolgono strutture della Regione del Veneto nell’ambito dei programmi Interreg Italia-Croazia, Alpine Space e Central Europe 2021-2027. Le iniziative sono state illustrate dalla Regione il 24 settembre e interessano sicurezza, turismo, cultura, ambiente e competitività economica.
DRONE AID punta sul soccorso costiero con nuove tecnologie
Nel programma Interreg Italia-Croazia risultano finanziati due progetti con partecipazione veneta. Il primo è VINLIT, che coinvolge la Direzione Turismo e Marketing territoriale e punta alla costruzione di un itinerario transfrontaliero capace di collegare il Veneto con la costa croata, mettendo in rete territori, destinazioni e patrimonio turistico.
Il secondo è DRONE AID, al quale partecipa Veneto Lavoro. Il progetto prevede lo sviluppo di un sistema transfrontaliero per il soccorso costiero e offshore basato sull’impiego dei droni. L’obiettivo indicato dalla Regione è utilizzare le nuove tecnologie per migliorare la sicurezza e l’efficacia degli interventi nelle aree marittime, attraverso la collaborazione tra partner dei due versanti dell’Adriatico.
Il vicepresidente regionale e assessore a Turismo, Lavoro e Sicurezza Lucas Pavanetto ha collegato VINLIT e DRONE AID alla possibilità di utilizzare i fondi europei per sviluppare progetti che mettano insieme innovazione, turismo, sicurezza e occupazione. Le valutazioni sui benefici attesi sono state espresse dalla Regione nell’ambito della presentazione dei progetti.
Alpine Space tra cultura, montagne e impianti sciistici dismessi
Un secondo gruppo di iniziative rientra nel programma Alpine Space. La Direzione Cultura della Regione partecipa come partner a BALANCE, dedicato al rapporto tra patrimonio naturale e culturale nelle destinazioni alpine. Il progetto mira a sviluppare nuovi approcci per valorizzare questi territori tenendo insieme fruizione, tutela e sostenibilità.
La Regione partecipa inoltre come osservatore a ReSkiLience, progetto che affronta il tema delle infrastrutture sciistiche obsolete o dismesse. Il programma Alpine Space indica tra gli obiettivi la mappatura e la valutazione di queste strutture e la sperimentazione di interventi capaci di trasformare alcuni siti in risorse ambientali e culturali. Il progetto, avviato nel settembre 2026, ha costi ammissibili complessivi pari a circa 2,49 milioni di euro.
Tra le iniziative figura anche WISER, dedicata alle fibre naturali e ai modelli di economia circolare. Il progetto lavora su filiere alpine nelle quali materie prime naturali, design e riutilizzo possono essere combinati per favorire nuovi prodotti e pratiche destinate alle piccole e medie imprese.
RE-SHAPE Alps guarda alla trasformazione delle imprese
La Direzione Cultura e la Direzione ICT partecipano come osservatori anche a RE-SHAPE Alps, progetto del valore indicato dalla Regione in 1,43 milioni di euro e coordinato dalla Camera di Commercio di Padova. La proposta è candidata al bando per progetti di capitalizzazione e punta sulla trasformazione digitale e circolare delle imprese attive nel turismo, nell’agroalimentare e nei settori culturali e creativi.
L’assessora regionale a Istruzione, Formazione, Competenze e Cultura Valeria Mantovan ha evidenziato, nella comunicazione istituzionale, il ruolo della cooperazione europea nel mettere in relazione patrimonio culturale, territori alpini e ambiente naturale. La Regione intende utilizzare il confronto con partner di altri Paesi per sperimentare pratiche adattabili al contesto veneto.
CE-PACT porta l’economia circolare nel programma Central Europe
Nel programma Interreg Central Europe, la Direzione Acque, Rifiuti e Bonifiche partecipa invece a CE-PACT, progetto orientato alle politiche per l’economia circolare e alla valorizzazione dei risultati ottenuti attraverso precedenti iniziative Interreg. Il progetto ha un budget di circa 1,13 milioni di euro, coinvolge cinque Paesi, sei regioni e sei partner ed è finanziato per l’80% dal Fondo europeo di sviluppo regionale. La durata prevista va da settembre 2026 ad agosto 2028.
CE-PACT punta a rendere più coerenti gli strumenti utilizzati nei diversi territori per favorire riuso dei materiali, scambio di sottoprodotti e sviluppo di filiere circolari transfrontaliere. Sono previsti laboratori con amministrazioni, imprese e ricercatori per testare approcci che potranno successivamente essere tradotti in politiche e strumenti di sostegno.
Fondi europei e nazionali per i nuovi progetti
L’assessore alla Cooperazione interregionale e agli Enti locali Marco Zecchinato ha indicato come denominatore comune dei diversi progetti la costruzione di soluzioni condivise con partner europei su sicurezza, patrimonio, sostenibilità e competitività. Secondo quanto comunicato dalla Regione, la partecipazione alle iniziative non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale grazie alla copertura assicurata dai fondi FESR e dal Fondo di Rotazione nazionale.
Il pacchetto di progetti coinvolge così strutture regionali con competenze differenti, dal turismo alla cultura, dall’ICT alle politiche ambientali, utilizzando i programmi Interreg come rete di sperimentazione con altri territori europei. Per il Veneto, la fase 2021-2027 entra quindi in una nuova serie di attività operative che spaziano dalla sicurezza in mare alla gestione delle aree alpine fino alla trasformazione delle imprese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to