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Padova, musei universitari più accessibili alle persone fragili

25/09/2026

Padova, musei universitari più accessibili alle persone fragili

Il Comune di Padova e il Centro di Ateneo per i Musei dell’Università degli Studi di Padova hanno siglato un protocollo d’intesa per ampliare l’accesso al patrimonio museale universitario da parte delle persone che vivono condizioni di vulnerabilità sociale, economica o culturale. L’accordo prevede visite guidate, percorsi progettati per pubblici specifici, materiali di supporto e opportunità di volontariato e attivazione sociale nelle sedi museali dell’Ateneo. Il primo appuntamento è già fissato per lunedì 26 ottobre al Museo della natura e dell’uomo.

Percorsi dedicati a minori, famiglie e persone senza dimora

L’intesa, approvata dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora al Sociale Margherita Colonnello, individua diversi gruppi ai quali rivolgere le nuove attività. Tra questi figurano i minori che frequentano i Centri di Animazione Territoriale, i minori stranieri non accompagnati accolti nelle comunità educative, le famiglie appartenenti alle comunità Rom, Sinti e Caminanti e le persone senza dimora.

Sono coinvolti anche i beneficiari del Sistema di Accoglienza e Integrazione e le persone inserite nei percorsi comunali di inclusione sociale e lavorativa. Comune e Università intendono costruire iniziative capaci di adattarsi alle caratteristiche dei diversi gruppi, facilitando l’ingresso nei musei e la partecipazione alle attività culturali.

Il protocollo prevede quindi visite guidate dedicate e itinerari museali specifici, accompagnati, quando necessario, da strumenti e materiali pensati per rendere più semplice e immediata la fruizione delle collezioni universitarie.

Volontariato e progetti di attivazione sociale nei musei

La collaborazione riguarda anche esperienze da svolgere direttamente all’interno delle strutture culturali dell’Ateneo. Potranno essere attivati percorsi di volontariato e iniziative orientate allo sviluppo di competenze personali, relazioni sociali e partecipazione alla vita cittadina.

Tra i potenziali partecipanti figurano i beneficiari dell’Assegno di Inclusione, del Supporto per la Formazione e il Lavoro e del Reddito di Inclusione Attiva. Per queste persone potranno essere predisposti Progetti Utili alla Collettività e altre attività coerenti con gli obiettivi di inclusione stabiliti dall’accordo.

L’assessora Colonnello ha collegato il protocollo al contrasto della povertà educativa e alla possibilità di trasformare l’accesso ai luoghi della cultura in una concreta occasione di cittadinanza attiva. L’obiettivo del Comune è raggiungere persone che, per ragioni economiche o sociali, partecipano con maggiore difficoltà alla vita culturale della città.

L’Università apre il patrimonio alla rete sociale del territorio

Per l’Università di Padova, l’accordo permetterà ai musei di entrare maggiormente in relazione con la rete dei servizi e delle associazioni che operano a fianco delle persone in condizioni di marginalità. Monica Salvadori, prorettrice con delega al Patrimonio artistico, storico e culturale, Mauro Varotto, delegato ai Musei e collezioni, e Fabrizio Nestola, presidente del Centro di Ateneo per i Musei, hanno indicato come obiettivo la trasformazione dei luoghi culturali universitari in spazi frequentati e vissuti da pubblici differenti.

La collaborazione ha già portato alla preparazione di un momento di confronto tra istituzioni culturali e associazioni attive nell’assistenza alle persone senza dimora. Al centro ci sarà il tema del diritto alla cultura e delle condizioni necessarie affinché l’accesso al patrimonio possa essere garantito anche a chi vive situazioni di marginalità.

Primo appuntamento il 26 ottobre al Museo della natura e dell’uomo

Il debutto operativo del protocollo è previsto lunedì 26 ottobre, dalle 9 alle 13, nell’Auditorium del Museo della natura e dell’uomo. L’incontro sarà dedicato al dialogo tra arte, cultura e differenti esperienze di vita, con particolare attenzione alla possibilità di rendere i luoghi museali accessibili alle persone che normalmente incontrano maggiori ostacoli nella loro fruizione.

Il nuovo accordo mette così in rete il Settore Servizi Sociali del Comune e il sistema museale universitario, creando un canale stabile attraverso cui organizzare visite, attività e percorsi di partecipazione. La collaborazione punta a utilizzare il patrimonio culturale cittadino come occasione di apprendimento, relazione e coinvolgimento nella vita della comunità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.