Padova, raccolta fondi per la protesi bionica di Rahaf
24/09/2026
Una raccolta fondi per consentire a Rahaf, 19enne palestinese arrivata a Padova nell’agosto 2025, di ricevere una protesi di ultima generazione e recuperare maggiore autonomia nei movimenti. La campagna è stata presentata nella sede del Comune di Padova dall’associazione Padova abbraccia i bambini (PAB Odv) insieme all’azienda torinese Officina Ortopedica Maria Adelaide. L’obiettivo è finanziare una protesi meccatronica dotata di ginocchio bionico, per la quale viene indicato un costo di circa 50mila euro.
Rahaf arrivata a Padova con la famiglia nell’agosto 2025
Rahaf ha subito l’amputazione della gamba sinistra. È arrivata in Italia insieme alla madre, alla sorella Seela, oggi di 9 anni, e al fratello gemello Mohammed. Secondo quanto riportato dagli organizzatori della raccolta e da ANSA, la famiglia era rimasta ferita durante un bombardamento dell’esercito israeliano su un campo profughi nella Striscia di Gaza. Il trasferimento in Italia è avvenuto nell’ambito delle operazioni di evacuazione medica destinate a civili palestinesi feriti e in gravi condizioni sanitarie.
Anche Seela ha riportato conseguenze gravissime e ha perso entrambe le gambe. Alla bambina sono già state applicate delle protesi, mentre per Rahaf il percorso prosegue ora con la ricerca di una soluzione tecnologica adeguata alle sue necessità.
Dall’arrivo a Padova, l’associazione PAB Odv segue la giovane e la sua famiglia nel percorso di accoglienza e assistenza. La campagna nasce proprio dalla collaborazione tra l’organizzazione e Officina Ortopedica Maria Adelaide, che metterà a disposizione le proprie competenze tecniche per il progetto protesico.
Una protesi con ginocchio bionico per tornare a camminare
Il dispositivo che si intende acquistare è una protesi meccatronica con ginocchio bionico, progettata per offrire una gestione più evoluta del movimento e consentire alla ragazza una maggiore autonomia nella vita quotidiana. La raccolta è stata attivata sulla piattaforma GoFundMe ed è organizzata direttamente da Padova Abbraccia i Bambini Odv Ets.
L’iniziativa punta a coprire i costi necessari alla realizzazione della protesi e a dare continuità al percorso sanitario e riabilitativo già avviato. La campagna può essere sostenuta attraverso donazioni individuali, mentre associazione e amministrazione comunale stanno lavorando per aumentarne la visibilità.
La presidente di PAB Odv, Rebecca Fedetto, ha spiegato che l’obiettivo è permettere alla diciannovenne di recuperare mobilità e proseguire i propri progetti personali. L’associazione segue complessivamente diverse persone provenienti da Gaza accolte a Padova e ha costruito attorno alla famiglia una rete di supporto che comprende assistenza sanitaria, integrazione e accompagnamento nella vita quotidiana.
Rahaf e Mohammed hanno conseguito il diploma a Padova
Il percorso compiuto dalla famiglia comprende anche un risultato scolastico significativo. Durante l’estate Rahaf e il fratello Mohammed hanno conseguito il diploma all’Istituto Barbarigo. All’inizio di agosto i due giovani sono stati inoltre ricevuti dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Rahaf ha espresso l’intenzione di proseguire gli studi e frequentare Medicina.
La presentazione della raccolta fondi ha visto anche la partecipazione del sindaco di Padova Sergio Giordani e dell’assessora alle Politiche sociali Margherita Colonnello. Il Comune ha espresso il proprio sostegno all’iniziativa e alla rete che ha accompagnato Rahaf e i suoi familiari dal loro arrivo in città.
Giordani ha invitato a dare ampia visibilità alla campagna, mentre Colonnello ha richiamato il valore degli interventi concreti rivolti alle persone coinvolte nel conflitto. L’iniziativa concentra ora gli sforzi sul raggiungimento della somma necessaria per la protesi, trasformando il percorso di accoglienza avviato a Padova in un nuovo passo verso l’autonomia della giovane.
La campagna aperta sulla piattaforma GoFundMe
La raccolta è accessibile attraverso la pagina dedicata realizzata da Padova Abbraccia i Bambini. L’intero progetto combina l’attività di assistenza dell’associazione con le competenze dell’Officina Ortopedica Maria Adelaide, che seguirà gli aspetti tecnologici legati alla nuova protesi.
Roberto Ariagno, amministratore delegato dell’azienda torinese, ha sottolineato il contributo che la tecnologia ortopedica può offrire al recupero dell’autonomia personale. Per Rahaf, dopo il diploma e il percorso di cura iniziato in città, il prossimo obiettivo è poter tornare a camminare con un dispositivo costruito sulle sue esigenze.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.