Veneto, approvato il piano 2026 per export e internazionalizzazione
13/05/2026
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il Programma degli interventi di promozione economica e internazionalizzazione per il 2026, strumento previsto dalla legge regionale 48 del 2017 che definisce le iniziative annuali a sostegno delle imprese venete sui mercati italiani ed esteri. Il piano nasce all’interno dell’accordo triennale sottoscritto nel febbraio 2024 tra Regione Veneto e Unioncamere del Veneto.
Trentuno progetti tra fondi regionali e camerali
Il Programma 2026 comprende complessivamente 31 progetti, suddivisi in due macroaree. Dodici iniziative saranno finanziate direttamente dalla Regione con uno stanziamento complessivo di 520 mila euro, mentre altre 19 verranno sostenute attraverso risorse camerali per oltre 1,2 milioni di euro a carico di Unioncamere del Veneto.
L’obiettivo indicato dalla Regione è accompagnare le imprese venete nei percorsi di crescita internazionale, rafforzando la presenza del sistema produttivo sui mercati esteri e sostenendo l’export come leva strategica per la competitività territoriale.
Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, il programma punta a valorizzare il saper fare veneto attraverso strumenti operativi capaci di favorire contatti commerciali, reti internazionali e nuove opportunità di business.
Tavolo con imprese e Camere di Commercio
La costruzione del piano è iniziata il 23 febbraio con un confronto che ha coinvolto Unioncamere del Veneto, le Camere di Commercio e le principali associazioni imprenditoriali regionali, tra cui Confindustria, CNA, Confapi e Confartigianato. L’obiettivo del tavolo era raccogliere priorità operative e proposte da tradurre nelle iniziative inserite nel programma.
Tra i progetti principali figura l’“Accordo Internazionalizzazione Sistema Nord Est”, sviluppato insieme alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Provincia autonoma di Trento. L’iniziativa prevede uno stanziamento paritetico di 100 mila euro per ciascun ente coinvolto e punta a rafforzare la presenza delle imprese nei mercati internazionali, con particolare attenzione all’area dei Balcani occidentali.
Focus su b2b, missioni commerciali e fiere strategiche
Il Programma 2026 conferma l’orientamento regionale verso strumenti considerati più mirati rispetto alla tradizionale partecipazione fieristica. Tra le attività previste ci sono incontri b2b, missioni commerciali, incoming internazionali e iniziative dedicate all’apertura di nuovi canali commerciali.
Uno specifico progetto sosterrà attività promozionali nei mercati italiani ed esteri con una dotazione di 60 mila euro, mentre tra le iniziative inserite compare anche la promozione del gelato tradizionale veneto di qualità attraverso la partecipazione alla Mig di Longarone.
Bitonci ha sottolineato come le imprese chiedano oggi occasioni concrete per sviluppare relazioni commerciali e contatti diretti con operatori internazionali. In questo quadro, eventi come Marmomac di Verona vengono indicati come strumenti strategici per valorizzare il sistema produttivo regionale e attrarre buyer e operatori dall’estero.
La Regione evidenzia inoltre il ruolo di territori come Verona e Vicenza nella costruzione di reti internazionali e nella promozione economica del Veneto, in un contesto che continua a puntare sull’export come elemento centrale della crescita industriale e manifatturiera.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.