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Veneto, 177mila euro per portare i brevetti universitari alle imprese

10/09/2026

Veneto, 177mila euro per portare i brevetti universitari alle imprese

Un investimento di 177.778 euro per mettere in contatto il patrimonio brevettuale delle università venete con almeno 200 imprese del territorio. La Regione Veneto e la Camera di Commercio di Padova stanno preparando un accordo finalizzato a favorire il trasferimento tecnologico dagli Atenei al sistema produttivo, con l’obiettivo di trasformare risultati della ricerca, brevetti e competenze scientifiche in innovazione applicata, nuovi prodotti e opportunità di lavoro qualificato.

Mappatura dei brevetti sviluppati negli Atenei veneti

Il progetto prevede innanzitutto una mappatura del patrimonio brevettuale delle università del Veneto. Le tecnologie e le soluzioni individuate saranno successivamente presentate alle aziende potenzialmente interessate, attraverso attività di informazione, contatto diretto e raccolta delle manifestazioni di interesse.

L’iniziativa nasce dalla volontà di ridurre la distanza che può separare la ricerca accademica dalle esigenze concrete delle imprese. I brevetti sviluppati nei laboratori universitari potranno così essere messi maggiormente a disposizione delle realtà produttive che cercano tecnologie, processi o soluzioni utili a sviluppare nuovi progetti e migliorare la propria competitività.

L’obiettivo indicato è arrivare al coinvolgimento di almeno 200 imprese venete. La selezione delle aziende avverrà attraverso un’attività di analisi del tessuto produttivo, contatti mirati e verifica dell’interesse verso le opportunità di trasferimento tecnologico provenienti dal mondo universitario.

Regione, Camera di Commercio e Venicepromex insieme

La collaborazione coinvolgerà la Regione Veneto, la Camera di Commercio di Padova e Venicepromex. L’accordo prevede risorse complessive per 177.778 euro: 160mila euro saranno finanziati dalla Regione, mentre la parte restante sarà sostenuta dalla Camera di Commercio.

Il presidente della Regione Alberto Stefani ha indicato nel rapporto tra ricerca e sistema produttivo uno degli strumenti attraverso i quali sostenere sia i giovani ricercatori sia le aziende interessate a innovare. L’obiettivo dichiarato è creare condizioni che permettano alle idee sviluppate negli Atenei di trovare applicazioni industriali e commerciali all’interno del territorio regionale.

Per Stefani, una ricerca sviluppata da un giovane ricercatore deve poter uscire dal laboratorio e incontrare imprese capaci di trasformarla in prodotti, servizi e attività economiche. Il progetto mira quindi a costruire un collegamento più diretto tra chi genera conoscenza scientifica e chi può utilizzarla nei processi produttivi.

Trasferimento tecnologico e lavoro qualificato per i giovani

Uno degli aspetti centrali dell’iniziativa riguarda le prospettive professionali dei giovani impegnati nella ricerca. La Regione punta a creare maggiori possibilità affinché competenze e innovazioni sviluppate negli Atenei possano tradursi in occupazione qualificata e nuove iniziative imprenditoriali, evitando che ricercatori e progetti trovino opportunità di sviluppo esclusivamente fuori dal territorio.

Allo stesso tempo, l’accesso al patrimonio brevettuale universitario può offrire alle aziende strumenti per accelerare i processi di innovazione senza dover sviluppare internamente ogni tecnologia. Il trasferimento delle conoscenze può riguardare diversi settori produttivi e favorire collaborazioni tra imprese, gruppi di ricerca e strutture accademiche.

L’accordo tra Regione e Camera di Commercio di Padova dovrà ora essere formalizzato. Una volta avviato, il progetto entrerà nella fase di ricognizione dei brevetti e di individuazione delle imprese interessate, con l’obiettivo di creare collegamenti concreti tra università, ricerca e sistema produttivo veneto.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.