Grisignano di Zocco, incendio Elite Ambiente: monitoraggi conclusi
10/09/2026
I monitoraggi ambientali eseguiti dopo l’incendio del 7 settembre alla Elite Ambiente di Grisignano di Zocco, nel Vicentino, sono stati dichiarati conclusi da Arpav. Le ultime analisi indicano il ritorno alla normalità per i campioni di aria prelevati l’8 settembre nell’area dell’Antica Fiera del Soco, mentre a Mestrino è stata rilevata una lieve presenza di benzo(a)pirene, diossine e furani. Le concentrazioni misurate sono risultate comunque inferiori ai valori di riferimento indicati per questi contaminanti.
Aria tornata alla normalità nell’area dell’Antica Fiera del Soco
Arpav ha pubblicato il 9 settembre i risultati conclusivi delle attività avviate dopo il rogo. I dati completano quelli diffusi il giorno precedente e riguardano differenti tecniche di campionamento utilizzate per verificare l’eventuale presenza nell’atmosfera di sostanze legate alla combustione.
Il campionamento effettuato l’8 settembre attraverso un canister nell’area dell’Antica Fiera del Soco, situata sottovento rispetto allo stabilimento Elite Ambiente, ha evidenziato il completo rientro delle condizioni dell’aria nella normalità. Il dispositivo permette di raccogliere un campione dell’atmosfera e sottoporlo successivamente alle analisi di laboratorio.
Differente il quadro emerso dal campionamento ad alto volume effettuato nella mattinata del 7 settembre in via Fusinato a Mestrino, predisposto per ricercare microinquinanti organici potenzialmente prodotti dall’incendio.
Benzo(a)pirene a 0,6 ng/m3, diossine e furani a 0,016 pg/m3
Le analisi hanno rilevato una concentrazione di benzo(a)pirene pari a 0,6 nanogrammi per metro cubo. Arpav precisa che il valore obiettivo utilizzato nell’ambito della qualità dell’aria per questo parametro è pari a 1 ng/m3. La misurazione puntuale registrata dopo l’incendio si è quindi mantenuta al di sotto di tale soglia.
Per diossine e furani è stata invece rilevata una concentrazione complessiva I-TE pari a 0,016 picogrammi per metro cubo. Per queste sostanze la normativa italiana non stabilisce un valore limite specifico. Come riferimento viene normalmente utilizzato il livello di 0,30 pg/m3 indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come valore associato a una situazione di inquinamento che richiede ulteriori approfondimenti.
Anche in questo caso il dato riscontrato a Mestrino è risultato ampiamente inferiore al valore di riferimento. Arpav precisa tuttavia che la lieve presenza dei microinquinanti rilevati nel campione del 7 settembre può essere potenzialmente correlata agli effetti dell’incendio.
Arpav chiude le attività di monitoraggio dopo il rogo
I risultati finali arrivano al termine delle verifiche ambientali attivate nelle ore successive all’incendio nello stabilimento di Grisignano di Zocco. Le attività hanno permesso di seguire l’evoluzione della qualità dell’aria nelle aree interessate dalla dispersione dei fumi e di verificare la presenza di sostanze derivanti dai processi di combustione.
Alla luce del ritorno alle condizioni di normalità registrato con il campionamento dell’8 settembre e delle basse concentrazioni rilevate nelle analisi sui microinquinanti, Arpav considera concluse le attività di monitoraggio ambientale avviate in seguito all’incendio del 7 settembre.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to