Urinò nel chiostro del Santo a Padova, 52enne al CPR
01/06/2026
Un cittadino marocchino di 52 anni, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell’ordine, è stato bloccato dalla Polizia di Stato a Padova dopo aver urinato all’interno di uno dei chiostri dell’area monumentale della Basilica di Sant’Antonio. L’intervento è stato effettuato dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa da parte del frate custode del complesso religioso. L’uomo, trovato in evidente stato di ubriachezza, è stato sanzionato e denunciato; nei suoi confronti il Questore Marco Odorisio ha disposto l’avviso orale e il collocamento al CPR di Brindisi.
La segnalazione dal chiostro della Basilica
L’episodio è avvenuto alle 14 di giovedì 28 maggio, quando il custode della Basilica del Santo ha chiamato il 113 per segnalare la presenza di un uomo straniero nel Chiostro del Beato Luca Belludi. Secondo quanto riferito alla Polizia, il 52enne si trovava in condizioni di alterazione dovute all’abuso di alcol, disturbava all’interno dell’area religiosa e poco prima aveva urinato su un muretto collocato nello spazio monumentale interno della Basilica.
La Centrale Operativa ha inviato sul posto un equipaggio della Sezione Volanti. Gli agenti, arrivati nel complesso del Santo, hanno individuato l’uomo disteso su una panca. Il custode ha riferito che lo stesso soggetto si sarebbe già reso protagonista di un precedente episodio analogo nei giorni antecedenti, sempre nello stesso contesto religioso, allontanandosi poi dalla chiesa prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Identificato in Questura dopo i rilievi della Scientifica
I poliziotti hanno accompagnato il 52enne negli uffici della Questura di Padova. L’uomo, secondo la ricostruzione degli agenti, mostrava difficoltà nei movimenti e un atteggiamento confusionale compatibile con uno stato di ubriachezza. È stato quindi sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici da parte del personale del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica, attività che ha consentito di identificarlo compiutamente.
Dagli accertamenti nelle banche dati è emerso che l’uomo era entrato regolarmente in Italia nel 2002 e aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato. Al momento del controllo risultava però irregolare e di fatto senza fissa dimora. A suo carico, secondo la Questura, risultano numerosi precedenti di polizia per rapina, furto, ricettazione, spaccio di sostanze stupefacenti, lesioni personali, percosse, minaccia e danneggiamento, oltre a violazioni in materia di immigrazione clandestina e segnalazioni per ubriachezza molesta.
Avviso orale e trasferimento al CPR di Brindisi
Al termine degli accertamenti, il 52enne è stato sanzionato per ubriachezza e per atti contrari alla pubblica decenza. È stato inoltre denunciato all’Autorità giudiziaria per la violazione dell’ordine del Questore di Padova di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, provvedimento emesso il 27 agosto 2025.
Il Questore Marco Odorisio, valutati i precedenti, la reiterazione di condotte moleste, il mancato rispetto dei provvedimenti dell’Autorità e la presenza irregolare in Italia, ha disposto nei confronti dell’uomo la misura di prevenzione dell’avviso orale. Nella giornata di venerdì 29 maggio, sempre su provvedimento del Questore, il 52enne è stato accompagnato dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Padova al CPR di Brindisi, in vista delle procedure per il suo allontanamento dal territorio nazionale.
L’intervento rientra nei servizi quotidiani di prevenzione, vigilanza e controllo assicurati dalla Polizia di Stato nel capoluogo, con particolare attenzione ai luoghi di maggiore interesse storico, artistico, culturale e religioso della città, frequentati ogni giorno da residenti, turisti e pellegrini.
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