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Padova, tre rapine in un’ora: cinque arresti

26/08/2026

Padova, tre rapine in un’ora: cinque arresti

Tre rapine commesse nell’arco di circa un’ora tra la zona della stazione e il quartiere Stanga, un’auto rubata utilizzata per gli spostamenti e cinque persone arrestate dopo un inseguimento terminato nella zona industriale. È il bilancio dell’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Padova nella mattinata di martedì 25 agosto. Tra le vittime figurano una turista francese di 74 anni e due anziani padovani. Gli agenti hanno recuperato parte della refurtiva, comprese due collane d’oro poi restituite ai proprietari.

Turista francese rapinata della collana in via Valeri

Il primo intervento è scattato intorno alle 11, quando una pattuglia delle Volanti in transito in via Foscolo è stata fermata da una coppia di turisti francesi. La donna, 74 anni, ha raccontato agli agenti di essere stata aggredita pochi minuti prima in via Valeri.

Secondo la ricostruzione della Questura, un uomo l’avrebbe afferrata con forza al collo per strapparle una collana d’oro, fuggendo successivamente verso via Trieste. Il marito della turista avrebbe tentato di inseguirlo e sarebbe riuscito per alcuni istanti a trattenerlo, prima di essere spinto a terra. Nella caduta ha riportato una lieve ferita al gomito.

La Sala Operativa ha immediatamente diffuso la descrizione del sospettato alle pattuglie presenti sul territorio. Poco dopo, personale della Digos ha individuato all’incrocio tra via Trieste e via Gozzi una Alfa Romeo Mito bianca che procedeva zigzagando tra le corsie e aveva una parte della targa oscurata.

Seconda rapina davanti al Decathlon sotto gli occhi degli agenti

L’automobile è stata seguita lungo via Tommaseo e via Venezia, passando da piazzale Stanga e via Turazza. Giunta nei pressi del Decathlon di via Savelli, la vettura si è fermata e uno dei passeggeri è sceso.

Gli investigatori riferiscono di averlo visto raggiungere un uomo anziano appena uscito dall’esercizio commerciale, spintonarlo e sottrargli il borsello, per poi risalire rapidamente sulla macchina insieme agli altri quattro occupanti.

Durante la fuga sarebbe caduto a terra un pacchetto di sigarette. Al suo interno gli agenti hanno successivamente trovato parte della refurtiva, comprese due catenine d’oro. La vittima della rapina davanti al negozio ha inoltre riferito di essere stata privata del telefono cellulare e della relativa cover.

Inseguimento fino ai confini con Noventa Padovana

Dopo la seconda aggressione, la Sala Operativa ha fatto convergere nell’area gli equipaggi delle Volanti. Ne è nato un inseguimento attraverso via Longhin e viale dell’Elettronica, terminato nei pressi del confine con Noventa Padovana.

L’Alfa Romeo Mito è stata trovata abbandonata con le portiere aperte. Poco distante, gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare tutti e cinque gli occupanti. Dagli accertamenti successivi è emerso che l’automobile risultava rubata la sera precedente ad Arzignano, in provincia di Vicenza.

I fermati sono due cittadini tunisini di 20 e 29 anni, indicati dalla Questura come irregolari sul territorio nazionale, e tre cittadini italiani di 24, 28 e 39 anni, tutti provenienti dalla provincia di Vicenza. Sono stati accompagnati negli uffici della Questura per l’identificazione e gli accertamenti di rito.

Ricostruita anche una rapina a una 77enne

Le successive indagini hanno permesso alla Polizia di collegare il gruppo a un altro episodio avvenuto poco prima, intorno alle 10.30 nei pressi della chiesa di via Grassi. Una donna padovana di 77 anni, diretta con il marito verso un supermercato, sarebbe stata avvicinata alle spalle e privata con violenza della collana che portava al collo.

Le descrizioni fornite dalle vittime e le immagini dei sistemi di videosorveglianza cittadina avrebbero consentito agli investigatori di ricostruire gli spostamenti della stessa automobile nelle zone interessate dalle tre rapine.

Alla luce degli elementi raccolti e della situazione di flagranza contestata dagli investigatori, i cinque sono stati arrestati per rapina aggravata continuata in concorso e denunciati anche per ricettazione dell’autovettura. Sono stati quindi trasferiti nella Casa circondariale Due Palazzi, a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.

Il Questore di Padova Marco Odorisio ha evidenziato la rapidità dell’intervento delle Volanti e della Digos, che ha consentito di bloccare il gruppo nell’arco della stessa mattinata. Le responsabilità individuali dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie e per tutte le persone coinvolte resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.