Euganea Film Festival, 25 anni: 49 opere da 25 Paesi
25/08/2026
Dal 28 agosto al 6 settembre torna Euganea Film Festival, che nel 2026 raggiunge la sua venticinquesima edizione con 49 opere provenienti da 25 Paesi e 18 anteprime italiane. Per dieci giorni i Colli Euganei ospiteranno proiezioni, incontri con registi e autori, laboratori, masterclass ed eventi speciali dedicati al rapporto tra cinema, ambiente, paesaggio e natura. Un’edizione celebrativa che conferma il legame della manifestazione con il territorio e rafforza il dialogo con il mondo della ricerca universitaria.
Quarantanove opere e diciotto anteprime italiane
Nato nel 2002, Euganea Film Festival ha costruito nel tempo una propria identità attorno alle produzioni cinematografiche capaci di interrogarsi sulle trasformazioni ambientali e sul rapporto tra le persone e gli spazi che abitano. La XXV edizione amplia questa prospettiva attraverso una selezione internazionale che porterà sui Colli Euganei film e cortometraggi realizzati in contesti geografici e culturali differenti.
La presenza di opere provenienti da 25 Paesi permetterà al pubblico di confrontarsi con diversi modi di raccontare il paesaggio, le risorse naturali e le relazioni tra comunità e territorio. Alle proiezioni si affiancheranno occasioni di dialogo con gli autori, attività formative e appuntamenti pensati per approfondire i temi affrontati sullo schermo.
Il contesto resta quello dei Colli Euganei, riconosciuti dal 2024 come Riserva della biosfera UNESCO. Il territorio costituisce parte integrante del progetto culturale del Festival, che utilizza luoghi, paesaggi e comunità locali come elementi di confronto con le opere cinematografiche selezionate.
Università di Padova partner scientifico del Festival
Tra le collaborazioni centrali dell’edizione 2026 figura quella con il Dipartimento di Geografia dell’Università degli Studi di Padova, partner scientifico nella definizione del progetto culturale. L’obiettivo è creare un collegamento diretto tra linguaggio cinematografico, ricerca accademica e divulgazione.
Da questa collaborazione nasce il percorso “What if...?”, che propone incontri e riflessioni sui possibili scenari del rapporto tra uomo e ambiente. All’interno del programma saranno presentati anche alcuni dei migliori cortometraggi realizzati nei dieci anni di attività del Laboratorio Landscape Videomaking del corso di laurea magistrale in Scienze per il Paesaggio.
I lavori permetteranno di affrontare temi che spaziano dalla presenza della natura negli spazi urbani alle strategie di sopravvivenza degli ecosistemi, fino ai diversi modi con cui le persone percepiscono e trasformano la realtà fisica circostante.
Marco Paolini tra gli ospiti con “L’acqua zè morta!”
Tra gli appuntamenti di rilievo figura “L’acqua zè morta!”, incontro che vedrà protagonista Marco Paolini insieme all’attrice e musicista Maria Roveran e al regista Giovanni Pellegrini. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con la Fabbrica del Mondo, sarà dedicato al rapporto tra arte, acqua e territorio.
La venticinquesima edizione punta così a utilizzare il cinema come strumento di osservazione e discussione delle trasformazioni ambientali, mettendo in relazione autori, studiosi e pubblico. Dal 28 agosto al 6 settembre, i Colli Euganei torneranno quindi a essere contemporaneamente scenario delle proiezioni e materia di riflessione per una manifestazione che celebra un quarto di secolo di attività.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to