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Padova, tre rapine in un’ora: cinque arresti dopo l’inseguimento

27/08/2026

Padova, tre rapine in un’ora: cinque arresti dopo l’inseguimento

Tre rapine commesse nel giro di circa un’ora tra la zona Stazione e il quartiere Stanga, una fuga a bordo di un’auto rubata e un inseguimento concluso ai confini con Noventa Padovana. La Polizia di Stato ha arrestato cinque persone, due cittadini tunisini di 20 e 29 anni e tre italiani di 24, 28 e 39 anni, ritenuti responsabili in concorso degli episodi avvenuti nella mattinata di martedì 25 agosto. Le vittime sono una coppia di turisti francesi e due anziani padovani. Due collane d’oro sono state recuperate e restituite.

Turista di 74 anni aggredita in via Valeri

Il primo intervento è scattato intorno alle 11, quando una pattuglia delle Volanti è stata fermata in via Foscolo da due turisti francesi, marito e moglie. Secondo la ricostruzione della Questura, pochi minuti prima la donna, 74 anni, era stata aggredita in via Valeri da un uomo che l’avrebbe afferrata per il collo strappandole una collana d’oro.

Il marito aveva tentato di inseguire il rapinatore e sarebbe riuscito per alcuni istanti a bloccarlo, prima di essere spinto a terra. Nella caduta avrebbe riportato una lieve ferita al gomito. La Sala Operativa ha immediatamente diffuso la descrizione del sospettato a tutte le pattuglie presenti sul territorio.

Poco dopo, un equipaggio della Digos ha notato un’Alfa Romeo Mito bianca tra via Trieste e via Gozzi. L’auto procedeva in modo irregolare e aveva parte della targa oscurata. Gli agenti in borghese hanno quindi iniziato a seguirla lungo via Tommaseo e via Venezia, fino a piazzale Stanga e via Turazza.

Seconda rapina davanti a Decathlon, poi la fuga

All’altezza del punto vendita Decathlon di via Savelli, uno degli occupanti sarebbe sceso dalla vettura e avrebbe raggiunto un anziano appena uscito dall’esercizio commerciale. L’uomo, secondo quanto riferito dalla Polizia, è stato spintonato e rapinato del borsello; gli aggressori sono poi ripartiti verso la zona industriale.

Durante la fuga sarebbe caduto a terra un pacchetto di sigarette nel quale gli agenti hanno successivamente trovato due catenine d’oro, ricondotte alla refurtiva delle precedenti aggressioni. La vittima soccorsa in via Savelli ha inoltre riferito la sottrazione del telefono cellulare e della relativa cover.

A quel punto la Sala Operativa ha fatto convergere nella zona le Volanti disponibili. Ne è nato un inseguimento lungo via Longhin e viale dell’Elettronica, terminato nei pressi del confine con Noventa Padovana. L’auto è stata trovata abbandonata con le portiere aperte; poco distante gli agenti sono riusciti a individuare e bloccare tutti e cinque gli occupanti.

L’auto era stata rubata la sera prima ad Arzignano

Dagli accertamenti è emerso che l’Alfa Romeo Mito risultava rubata la sera precedente ad Arzignano, in provincia di Vicenza. I cinque fermati sono stati accompagnati negli uffici della Questura di Padova per l’identificazione e gli ulteriori approfondimenti investigativi.

Le verifiche hanno inoltre collegato il gruppo a un altro episodio avvenuto poco prima, intorno alle 10.30, nei pressi della chiesa parrocchiale di via Grassi. Una 77enne padovana, diretta al supermercato insieme al marito, sarebbe stata aggredita alle spalle e privata con forza della collana d’oro che indossava.

Le immagini della videosorveglianza cittadina avrebbero confermato la presenza dell’auto nelle zone interessate dalle tre rapine. A rafforzare il quadro investigativo anche il recupero della refurtiva abbandonata durante la fuga.

Cinque persone portate al carcere Due Palazzi

I cinque sono stati arrestati con l’accusa di rapina aggravata continuata in concorso e denunciati anche per ricettazione dell’autovettura rubata. Dopo gli atti di rito sono stati trasferiti alla Casa circondariale Due Palazzi di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica.

Il questore di Padova Marco Odorisio ha sottolineato la rapidità dell’intervento delle Volanti e della Digos, evidenziando il ruolo dei dispositivi di controllo del territorio nell’individuazione del gruppo e nel recupero della refurtiva. Le indagini proseguono nell’ambito del procedimento coordinato dall’autorità giudiziaria padovana.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.