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Padova, studio su Maria Callas: ipotesi dermatomiosite

19/06/2026

Padova, studio su Maria Callas: ipotesi dermatomiosite

Il declino vocale di Maria Callas, per decenni attribuito a stress, dimagrimento, uso intenso della voce o fragilità psicologica, potrebbe avere avuto anche una spiegazione clinica diversa. A indicarlo è uno studio dell’Università di Padova, pubblicato sul Journal of Voice, che rilegge il caso della celebre soprano alla luce della dermatomiosite, una rara malattia autoimmune capace di colpire muscoli, cute e, in alcune circostanze, anche laringe e muscoli coinvolti nella respirazione.

Una nuova lettura clinica del declino della Divina

La ricerca, intitolata Hoarseness and Dermatomyositis: Insights from the Historical Case of Maria Callas, è stata condotta da un gruppo dell’Università di Padova composto da specialisti dell’UOC di Otorinolaringoiatria dell’Azienda Ospedale-Università di Padova e dell’Istituto di Storia della Reumatologia. Gli studiosi propongono una rilettura del progressivo indebolimento vocale della cantante, senza ridurlo alle sole interpretazioni artistiche, emotive o personali che hanno accompagnato la sua figura per oltre mezzo secolo.

Secondo gli autori, la dermatomiosite rappresenta un’ipotesi clinicamente plausibile per spiegare almeno una parte dei sintomi vocali e fisici descritti nel caso Callas. La malattia può infatti determinare disfonia, affaticamento della voce, alterazioni della laringe e difficoltà legate al sostegno respiratorio, tutti elementi particolarmente rilevanti per una cantante lirica.

Disfonia, fatica vocale e sostegno respiratorio

Il professor Rosario Marchese-Ragona, primo autore dello studio, ha spiegato che la dermatomiosite può presentarsi inizialmente con disfonia isolata o predominante, legata al coinvolgimento infiammatorio dei muscoli intrinseci della laringe, a lesioni della mucosa delle corde vocali o, più raramente, a paresi cordali.

Nel caso di Maria Callas, i ricercatori hanno individuato diverse analogie con quadri descritti nella letteratura medica: affaticamento vocale progressivo, perdita del sostegno respiratorio, difficoltà nel mantenere la potenza del canto, disfonia fluttuante e un miglioramento parziale dopo trattamento con corticosteroidi. L’analisi retrospettiva, applicata ai criteri diagnostici storici e contemporanei, apre quindi una prospettiva biologica su un problema che ha segnato la parte finale della carriera della soprano.

Fonti storiche, registrazioni e letteratura medica

Lo studio ha integrato una revisione della letteratura otorinolaringoiatrica e reumatologica internazionale con fonti storiche, testimonianze mediche dell’epoca, valutazioni foniatriche e analisi delle registrazioni e delle esibizioni filmate della Callas. L’obiettivo non è formulare una diagnosi definitiva a distanza, ma verificare se i dati disponibili siano compatibili con una possibile malattia autoimmune sistemica.

Il lavoro assume quindi un valore doppio: storico-culturale, perché riguarda una delle voci più celebri del Novecento, e clinico, perché richiama l’attenzione su un segnale spesso sottovalutato. Una raucedine persistente, soprattutto quando presenta caratteristiche atipiche o non trova spiegazioni immediate, può richiedere una valutazione più ampia.

Il messaggio clinico: non sottovalutare la raucedine persistente

Gli autori sottolineano che la disfonia può rappresentare, in alcuni casi, una manifestazione precoce di malattie autoimmuni sistemiche. Per questo una raucedine prolungata dovrebbe essere valutata con attenzione, anche attraverso un approccio multidisciplinare che coinvolga otorinolaringoiatri, foniatri, neurologi e reumatologi.

La ricerca padovana contribuisce così a spostare il racconto della voce perduta di Maria Callas su un terreno scientifico, offrendo una possibile spiegazione medica a sintomi che per molto tempo sono stati letti quasi esclusivamente attraverso la lente del mito, della pressione artistica e della vicenda personale della Divina.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.