Padova e Ca’ Foscari crescono nel ranking QS mondiale
19/06/2026
L’Università di Padova raggiunge il 204° posto mondiale nella nuova classifica QS Quacquarelli Symonds, mentre Ca’ Foscari Venezia guadagna 60 posizioni in un anno ed entra tra i primi venti atenei italiani. I risultati sono stati commentati dalla Regione del Veneto come un segnale di forte crescita del sistema universitario regionale, in un quadro nazionale che vede molte università italiane migliorare la propria posizione.
Padova avanza di 132 posizioni rispetto agli anni precedenti
Il dato più rilevante riguarda l’Università di Padova, che compie uno dei progressi più consistenti nel panorama accademico italiano. L’ateneo arriva al 204° posto mondiale e registra un miglioramento di 132 posizioni rispetto a pochi anni fa, confermando il proprio ruolo tra le istituzioni universitarie italiane più riconosciute a livello internazionale.
La crescita viene letta dalla Regione come il risultato di un lavoro sviluppato nel tempo da università, territorio e istituzioni, con effetti sulla reputazione scientifica, sulla qualità della formazione e sulla capacità di rendere i laureati competitivi anche fuori dai confini nazionali.
Ca’ Foscari guadagna 60 posti ed entra nella top 20 italiana
Accanto al risultato di Padova, la classifica premia anche l’Università Ca’ Foscari Venezia, che continua il proprio percorso di crescita guadagnando 60 posizioni nell’ultimo anno. L’ateneo veneziano entra così tra le prime venti università italiane, rafforzando il peso del Veneto nel sistema accademico nazionale.
Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha sottolineato che i risultati confermano il Veneto come una delle regioni universitarie più dinamiche d’Europa. Secondo Stefani, mentre diversi grandi sistemi universitari europei registrano arretramenti, gli atenei veneti avanzano, migliorano la reputazione internazionale e formano laureati apprezzati dai datori di lavoro in diversi Paesi.
Italia in crescita nel quadro europeo
I risultati veneti si inseriscono in un contesto nazionale particolarmente favorevole. L’Italia risulta il solo grande sistema dell’Unione Europea con più università in crescita che in calo: 26 atenei migliorano la propria posizione su 47 classificati. Anche le prime dieci università italiane registrano un avanzamento nella graduatoria.
Per la Regione, dietro i numeri ci sono il lavoro di docenti, ricercatori, personale tecnico-amministrativo e studenti, chiamati ogni giorno a consolidare il ruolo degli atenei come luoghi di ricerca, innovazione e formazione. La crescita nei ranking viene quindi collegata alla capacità del territorio di attrarre talenti, investimenti e collaborazioni internazionali.
Occupabilità e rapporto con il sistema produttivo
L’assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, ha evidenziato il valore dell’indicatore legato all’occupabilità, considerato una conferma della capacità delle università venete di formare giovani pronti a incidere nella società e nel mercato del lavoro. Padova vicina alla top 200 mondiale e Ca’ Foscari tra i primi venti atenei italiani vengono indicati come traguardi legati a ricerca, internazionalizzazione e qualità dei percorsi formativi.
La Regione intende continuare a sostenere le iniziative capaci di rafforzare il dialogo tra università, imprese e territorio. Secondo Mantovan, il successo degli atenei non riguarda soltanto il mondo accademico, ma rappresenta una leva per la crescita economica, culturale e sociale dell’intera comunità regionale.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.