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Padova, piazzale Cuoco diventa una piazza d’arte di 1.500 mq

31/07/2026

Padova, piazzale Cuoco diventa una piazza d’arte di 1.500 mq

Una superficie di 1.500 metri quadrati trasformata in una tela urbana, realizzata da studenti, cittadini e street artist per restituire al quartiere Guizza uno spazio di incontro. Si sono conclusi i lavori di riqualificazione di piazzale Cuoco, a Padova, dove il progetto “Impariamo a Sognare” ha ridisegnato la pavimentazione e dato forma a una nuova piazza comunitaria, inclusiva e legata alla vita quotidiana del territorio.

L’intervento è stato promosso dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, con la cooperativa sociale COSEP nel ruolo di capofila, insieme al Comune di Padova e agli enti del Terzo settore coinvolti. La trasformazione è nata attraverso un percorso partecipato che ha unito progettazione architettonica, ascolto dei residenti, attività scolastiche e arte urbana.

Studenti e residenti coinvolti nella progettazione

Il lavoro si è sviluppato in tre fasi. La prima ha riguardato l’analisi architettonica e sociale del piazzale, condotta dagli studenti attraverso interviste, osservazioni e videoreportage realizzati anche durante il mercato rionale. Ragazze e ragazzi hanno raccolto le opinioni di commercianti, frequentatori e abitanti, cercando di comprendere come lo spazio venisse utilizzato e quali funzioni potesse assumere oltre a quella commerciale.

La seconda fase è stata dedicata alla progettazione di arredi flessibili, elaborati in dialogo con la Consulta di Quartiere 4B Guizza. La terza ha portato alla realizzazione dell’opera pavimentale, dipinta collettivamente dagli studenti, dai cittadini e dagli artisti Joys, Boogie, Trace e Alessio B.

Al percorso hanno partecipato gli allievi del Liceo Artistico “Pietro Selvatico” e dell’Istituto di istruzione superiore “Giovanni Valle”, coordinati dagli architetti e docenti Andrea Sarno e Roberta Barbone. Il cantiere è così diventato anche un laboratorio didattico all’aperto, nel quale i giovani hanno potuto confrontarsi con la progettazione dello spazio pubblico e con i linguaggi della street art.

“2 Live 4 The People”, un’opera da attraversare

L’opera è stata intitolata “2 Live 4 The People”, ossia “Vivere per le persone”. Grandi lettere si intrecciano sulla pavimentazione e diventano pienamente leggibili soltanto percorrendo il piazzale, rendendo residenti e visitatori parte del disegno.

Il titolo richiama il pensiero di Vincenzo Cuoco, secondo il quale una comunità autentica nasce dalla partecipazione e dall’esperienza quotidiana dei cittadini. Le lettere che si sostengono reciprocamente rappresentano le relazioni costruite nel quartiere, mentre le linee fluide riprendono idealmente i corsi d’acqua di Padova, evocando incontro, movimento e dialogo tra storie differenti.

Il presidente della Consulta 4B, Alessandro Sanco, ha evidenziato il contributo degli studenti dell’Istituto Valle, che hanno ascoltato il territorio durante le giornate di mercato e raccolto proposte per trasformare piazzale Cuoco in uno spazio adatto anche alla socialità. La Consulta ha accompagnato il progetto durante tutte le fasi, collaborando con l’amministrazione comunale e con le altre realtà coinvolte.

Un intervento di urbanismo tattico alla Guizza

Il progetto viene definito un intervento di urbanismo tattico, basato su soluzioni leggere, partecipate e potenzialmente reversibili, pensate per modificare rapidamente la percezione e l’utilizzo di uno spazio pubblico. L’obiettivo è sperimentare nuove funzioni senza ricorrere immediatamente a trasformazioni edilizie permanenti e complesse.

L’assessore comunale Luigi Alessandro Bisato ha sottolineato come la qualità dei quartieri possa essere migliorata attraverso opere pubbliche, manutenzione, illuminazione, arredi e installazioni artistiche capaci di diventare punti di riferimento per i residenti.

Secondo Andrea Sarno, referente di COSEP e consigliere dell’Ordine degli Architetti di Padova, il percorso ha unito architettura e pedagogia, trasformando la scuola in una comunità attiva sul territorio. L’intervento artistico costituisce però soltanto una parte del progetto complessivo: il passaggio successivo prevede la realizzazione degli arredi e delle schermature solari disegnate dagli studenti.

Il progetto sarà presentato a Roma

L’esperienza di piazzale Cuoco rientra nell’ottava edizione di “Abitare il Paese – La cultura della domanda”, iniziativa promossa dal Consiglio nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori insieme all’Ordine degli Architetti di Padova.

Il progetto sarà presentato a Roma nel novembre 2026 durante l’evento conclusivo nazionale, come modello di trasformazione urbana costruita attraverso il confronto con scuole e comunità locali.

Per Roberta Barbone, coordinatrice dell’intervento artistico, lavorare fianco a fianco con professionisti della street art ha permesso agli studenti di leggere l’architettura attraverso il colore e di sperimentare direttamente la capacità dell’arte di restituire identità ai luoghi. Con il completamento della pavimentazione, piazzale Cuoco mantiene la funzione di area per il commercio di prossimità, ma acquista anche una nuova dimensione sociale, culturale e visiva per l’intero quartiere Guizza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to