Padova, 13 controlli all’Arcella: tre arresti da luglio
31/07/2026
Tredici servizi straordinari di controllo sono stati eseguiti dalla Polizia di Stato nel quartiere Arcella di Padova dall’inizio di luglio, con tre arresti e 2.866 persone identificate. Le operazioni hanno interessato parchi, aree verdi, locali pubblici e luoghi segnalati dai residenti, dopo alcuni episodi violenti avvenuti nelle prime settimane del mese.
L’intensificazione dei dispositivi è stata disposta dal questore di Padova, Marco Odorisio, in seguito all’arresto di un cittadino senegalese per tentato omicidio e a un episodio definito dagli investigatori come “stesa napoletana”, per il quale uno dei presunti protagonisti è stato fermato. Nei servizi sono stati impiegati agenti della Questura, del Reparto Prevenzione Crimine, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione, con il supporto delle unità cinofile.
Controllate quasi cento persone nell’ultima operazione
L’ultimo intervento è stato effettuato nel pomeriggio di mercoledì 29 luglio con l’impiego di venti poliziotti. I controlli hanno riguardato Galleria San Carlo e il parco adiacente, la zona di San Bellino, il parchetto di via Moretto da Brescia e l’area conosciuta come Totem.
Gli agenti hanno identificato circa cento persone. Ventuno di queste risultavano avere precedenti di polizia per reati legati agli stupefacenti, furti, rapine, porto di armi e illeciti contro la persona. Sono stati sottoposti ad accertamenti anche due bar situati in via San Bellino e in via Minio.
Durante l’attività, alcuni commercianti hanno segnalato la presenza, soprattutto nei fine settimana, di gruppi di giovani che provocherebbero rumori e situazioni di disturbo della quiete pubblica. Le informazioni raccolte saranno valutate nell’ambito della pianificazione dei prossimi interventi.
Tre arresti e 671 persone con precedenti da luglio
Nel complesso, le tredici operazioni svolte all’Arcella dal 1° luglio hanno portato al controllo di 2.866 persone. Tra queste, 671 risultavano gravate, a diverso titolo, da precedenti o segnalazioni per reati contro il patrimonio e la persona o in materia di sostanze stupefacenti.
Tre persone sono state arrestate: una per fatti collegati alla droga e due per contestazioni riguardanti reati contro la persona e le armi. I servizi sono stati orientati al contrasto dello spaccio, della criminalità diffusa, del degrado urbano e delle condotte illegali segnalate nei luoghi di maggiore aggregazione.
La Questura ha sottolineato il ruolo delle indicazioni provenienti dai cittadini, utilizzate per individuare le aree nelle quali concentrare pattuglie e verifiche. L’obiettivo dichiarato è garantire una presenza visibile e intervenire con rapidità nei punti ritenuti maggiormente esposti a episodi di illegalità.
Dall’inizio dell’anno identificate 11.963 persone
Il bilancio relativo all’intero 2026 comprende 27 servizi straordinari all’Arcella, sui 66 complessivamente organizzati dalla Polizia di Stato tra la città e i Comuni della provincia. Nel quartiere sono state identificate 11.963 persone, delle quali 4.679 risultate con precedenti di varia natura.
Le attività hanno determinato sei arresti e la denuncia in stato di libertà di 38 persone per ipotesi di reato relative a stupefacenti, furti, porto o detenzione di armi e illeciti contro la persona.
Sulla base degli accertamenti svolti, il Questore ha adottato 75 misure di prevenzione personale: 19 fogli di via obbligatori, 15 avvisi orali, 26 divieti di accesso alle aree urbane e Daspo Willy, otto ammonimenti e sette Daspo fuori contesto.
Quarantotto provvedimenti di espulsione
Nel quartiere sono stati rintracciati anche 48 cittadini stranieri in posizione irregolare, raggiunti da provvedimenti di espulsione. Ventotto persone sono state accompagnate nei Centri di permanenza per i rimpatri di Gradisca d’Isonzo, Palazzo San Gervasio, Bari, Brindisi, Milano e Roma.
Tre cittadini sono stati rimpatriati con voli diretti in Nigeria, Marocco e Cina. Altri cinque hanno lasciato il territorio con partenza volontaria verso i rispettivi Paesi d’origine, mentre per un cittadino francese è stato disposto l’allontanamento. Undici persone hanno ricevuto l’ordine di lasciare l’Italia entro sette giorni.
La Questura ha annunciato che i dispositivi straordinari continueranno all’Arcella, negli altri quartieri di Padova e nei Comuni della provincia. Le contestazioni rivolte alle persone coinvolte si riferiscono alla fase delle indagini e degli accertamenti: resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.
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