Caricamento...

Padova365 Logo Padova365

Padova, ricerca Parkinson con grant da 900mila dollari

26/06/2026

Padova, ricerca Parkinson con grant da 900mila dollari

L’Università di Padova entra in un progetto internazionale sulla malattia di Parkinson finanziato dalla Michael J. Fox Foundation for Parkinson’s Research, una delle principali organizzazioni mondiali impegnate nel sostegno alla ricerca su questa patologia neurodegenerativa. Lo studio avrà una durata di due anni e potrà contare su un finanziamento complessivo di 900.000 dollari.

Il progetto finanziato dalla Michael J. Fox Foundation

Il finanziamento rientra nel Parkinson’s Disease Therapeutics Pipeline Program, programma dedicato allo sviluppo e alla validazione di nuove strategie terapeutiche per il Parkinson. Circa un terzo delle risorse sarà destinato all’Università di Padova, a supporto delle attività scientifiche che verranno svolte nel Dipartimento di Biologia.

Il progetto sarà coordinato da Henk de Wilde di iQure Pharma e vedrà la partecipazione, come co-investigator, della professoressa Laura Civiero, docente del Dipartimento di Biologia dell’Ateneo patavino. Alla ricerca collaborerà anche un team di Atuka Inc., azienda specializzata nello sviluppo di modelli preclinici per lo studio della malattia di Parkinson.

Il lavoro scientifico si concentrerà su meccanismi biologici di base che possono incidere sulla progressione della malattia, con l’obiettivo di valutare nuove possibilità terapeutiche e individuare indicatori utili per selezionare i pazienti potenzialmente più adatti a beneficiare di determinati trattamenti.

Il ruolo del trasportatore EAAT2

Al centro dello studio c’è il trasportatore gliale EAAT2, la principale proteina responsabile della rimozione del glutammato dallo spazio extracellulare nel sistema nervoso centrale. La regolazione del glutammato è un processo essenziale per l’equilibrio cerebrale e sue alterazioni sono state descritte in diverse patologie neurologiche e neurodegenerative, compresa la malattia di Parkinson.

I ricercatori analizzeranno gli effetti di iQ-007, una molecola innovativa sviluppata per aumentare l’attività di EAAT2 e ristabilire l’equilibrio del glutammato nel cervello. La sperimentazione utilizzerà diversi modelli preclinici della malattia, così da verificare se la modulazione di questo meccanismo possa influenzare i processi patologici associati al Parkinson.

Un altro obiettivo riguarda l’identificazione di potenziali biomarcatori clinici. Questi strumenti potrebbero aiutare, in prospettiva, a riconoscere i pazienti più idonei a specifici approcci terapeutici, rendendo più mirato lo sviluppo di futuri trattamenti.

Il contributo del gruppo di Laura Civiero

Il gruppo padovano coordinato da Laura Civiero studierà i meccanismi cellulari e molecolari che collegano la funzione degli astrociti alla neurodegenerazione osservata nella malattia di Parkinson. Gli astrociti appartengono alle cellule gliali, componenti del sistema nervoso che nutrono, sostengono e proteggono i neuroni.

Civiero lavora da oltre quindici anni sui meccanismi molecolari del Parkinson, con particolare attenzione alle vie di segnalazione coinvolte nella patologia. Le sue ricerche integrano approcci biochimici e cellulari avanzati con modelli complessi, inclusi neuroni e cellule gliali derivati da cellule staminali pluripotenti indotte umane e modelli animali.

Negli ultimi anni la docente ha approfondito il ruolo delle cellule gliali nella patogenesi del Parkinson, concentrandosi in particolare sugli astrociti e sulla proteina LRRK2, uno dei principali fattori genetici associati alla malattia.

Il finanziamento della Michael J. Fox Foundation rappresenta un riconoscimento internazionale per la ricerca sviluppata dall’Università di Padova e apre nuove opportunità per studiare terapie innovative, con possibili ricadute future per le persone colpite dalla malattia di Parkinson.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.