Caricamento...

Padova365 Logo Padova365

Padova, il progetto C.A.S.A. mette al centro l’autonomia abitativa delle persone fragili

17/04/2026

Padova, il progetto C.A.S.A. mette al centro l’autonomia abitativa delle persone fragili

Come si costruisce davvero un percorso di vita indipendente per una persona fragile o con disabilità, quando il desiderio di uscire dal contesto familiare incontra timori, limiti pratici e la necessità di un accompagnamento serio? È attorno a questa domanda che prende forma C.A.S.A., acronimo di Comunità, Autonomia, Socialità, Abitare, il convegno in programma sabato 18 aprile all’Orto Botanico di Padova, nell’Aula Foyer di via Orto Botanico 15, dalle 8.45 alle 14. L’iniziativa si presenta come un momento di confronto pubblico su uno dei temi più delicati e meno risolvibili con formule astratte: l’autonomia reale delle persone adulte in condizioni di fragilità.

L’evento, a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, si rivolge a operatori, famiglie, professionisti, educatori e a chiunque voglia approfondire il rapporto tra abitare, inclusione sociale e costruzione di un progetto di vita capace di durare nel tempo. Il punto di partenza è chiaro: l’autonomia non coincide con una semplice soluzione abitativa, ma richiede strumenti, relazioni e una rete capace di sostenere passaggi complessi senza lasciare sole le persone coinvolte.

Un progetto che lega casa, lavoro e relazioni

Il progetto C.A.S.A. nasce all’interno del PNRR con l’obiettivo di accompagnare persone adulte verso forme concrete di vita indipendente, attraverso appartamenti inseriti nei quartieri, convivenze, percorsi di integrazione lavorativa e un sostegno educativo leggero ma qualificato. L’idea che sostiene l’iniziativa è netta e, allo stesso tempo, molto concreta: l’abitare autonomo non può essere ridotto alla disponibilità di uno spazio fisico, perché comporta la costruzione di un equilibrio tra quotidianità, relazioni, responsabilità e possibilità di partecipazione sociale.

Stefano Michelon, coordinatore del progetto, ha spiegato che il cuore di C.A.S.A. sta proprio nell’accompagnare la transizione dalla vita in famiglia a una dimensione più indipendente, attraverso percorsi graduali e sostenibili sul piano abitativo, sociale e lavorativo. In questa prospettiva, la casa diventa il punto di partenza di un disegno più ampio, che comprende opportunità, sostegni e una visione condivisa del futuro.

L’assessora al sociale Margherita Colonnello ha sottolineato il valore della sinergia tra enti e soggetti coinvolti, ricordando come iniziative di questo tipo riescano a produrre un impatto significativo sulla qualità della vita delle persone più fragili. Il convegno, in questa chiave, assume anche il valore di una tappa ulteriore dentro una collaborazione territoriale che tiene insieme amministrazione, servizi e terzo settore.

Una giornata di confronto tra esperienze, servizi e ricerca

Il programma della giornata è costruito per mettere in dialogo esperienze vissute e competenze professionali. Interverranno infatti famiglie e inquilini che hanno affrontato in prima persona percorsi di autonomia, insieme a educatori, psicologi, operatori socio-sanitari e studiosi. La formula scelta, che comprende video-testimonianze, interventi tematici e una sessione aperta di dibattito, punta a far emergere non soltanto modelli teorici, ma pratiche, difficoltà e apprendimenti utili a orientare nuovi progetti.

I tre grandi assi del confronto saranno l’abitare come spazio di crescita personale, i percorsi di integrazione socio-lavorativa e gli strumenti che possono aiutare a costruire traiettorie di autonomia credibili. Tra i relatori figurano Maurizio Colleoni, psicologo e formatore della rete Immaginabili Risorse, Simone Visentin, professore associato di Pedagogia Speciale all’Università di Padova, e diversi professionisti di ULSS 6 Euganea.

La rete promotrice restituisce la misura del lavoro condiviso che sostiene il progetto: accanto al Comune di Padova ci sono realtà del terzo settore, fondazioni, cooperative e servizi socio-sanitari che operano da tempo sul territorio. Anche questo aspetto merita attenzione, perché mostra come il tema dell’autonomia delle persone fragili non possa essere affrontato da un solo soggetto, ma richieda alleanze solide e continuità operativa.

Più che un convegno nel senso tradizionale del termine, C.A.S.A. si presenta dunque come un luogo di ascolto e di elaborazione comune, nel quale il diritto a vivere fuori casa, con il supporto necessario e senza essere spinti in una solitudine impraticabile, viene trattato per ciò che è: una questione centrale di dignità, cittadinanza e qualità della vita.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to