Padova, due passanti aggrediti in Piazza della Frutta
29/07/2026
Due passanti sono stati aggrediti nella tarda mattinata del 28 luglio nei pressi di Piazza della Frutta, nel centro di Padova. Gli agenti della sezione Volanti hanno fermato un uomo di 34 anni, cittadino nigeriano, indicato dalla Questura come il responsabile degli episodi. Nei suoi confronti il questore Marco Odorisio ha disposto il foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel Comune per quattro anni, e ha avviato gli accertamenti amministrativi relativi al suo status di rifugiato.
Il primo pugno all’uscita di un negozio
L’intervento della Polizia di Stato è scattato intorno alle 11.05, dopo alcune telefonate arrivate al numero di emergenza 113. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo di 37 anni sarebbe stato colpito improvvisamente all’addome mentre usciva da un esercizio commerciale vicino alla piazza.
La vittima non conosceva il presunto aggressore e, sulla base delle testimonianze raccolte, tra i due non ci sarebbe stata alcuna discussione precedente. Dopo il colpo, il trentaquattrenne si sarebbe allontanato velocemente, mentre le richieste di aiuto richiamavano l’attenzione delle persone presenti nella zona.
Un secondo passante, un padovano di 42 anni, avrebbe tentato di fermare l’uomo e di riportarlo alla calma. Anche lui, però, sarebbe stato aggredito: la Questura riferisce che è stato raggiunto da un pugno a un occhio e successivamente da uno sputo al volto.
Gli agenti delle Volanti, arrivati poco dopo, hanno individuato e bloccato il soggetto segnalato. L’uomo era privo di documenti e per questo è stato accompagnato negli uffici della Questura, dove è stato sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici necessari per accertarne l’identità.
Il foglio di via disposto dal questore
Dagli accertamenti è emerso che il trentaquattrenne era già conosciuto dalle forze di polizia e risultava gravato, secondo la ricostruzione ufficiale, da precedenti e segnalazioni per reati commessi in diverse città italiane. Nel comunicato vengono citati procedimenti per spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento, porto di oggetti atti a offendere, furto, percosse, rapina, resistenza a pubblico ufficiale e violenza sessuale.
Tra gli episodi riportati figura un arresto avvenuto nel 2017 per la detenzione di 24 grammi di marijuana, seguito da una condanna a quattro mesi di reclusione. Nel 2021 l’uomo era stato denunciato a Genova dopo essere stato trovato con un piede di porco lungo 63 centimetri, mentre a Ventimiglia era stato segnalato per il danneggiamento di alcuni motoveicoli e per un tentato furto in abitazione.
La Questura riferisce inoltre di un arresto eseguito a Roma nel settembre 2021 per violenza sessuale, di successive denunce per aggressioni avvenute alla Stazione Termini e a Ponte Mammolo e di un’indagine aperta nel 2023 dopo il ferimento di una controllora ferroviaria a Bologna. Il 16 giugno scorso era stato nuovamente arrestato nella Capitale con le accuse di rapina e resistenza a pubblico ufficiale.
Alla luce dell’episodio avvenuto a Padova e del quadro emerso dagli accertamenti, il questore ha attivato la Divisione Anticrimine. È stato quindi adottato un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Padova per quattro anni, misura amministrativa di prevenzione prevista nei confronti di persone ritenute pericolose per la sicurezza pubblica.
Segnalazione alla Commissione territoriale
Il trentaquattrenne risulta entrato in Italia prima del 2014 e beneficiario dello status di rifugiato politico, riconosciuto dopo una richiesta presentata a Roma. L’Ufficio Immigrazione della Questura di Padova ha trasmesso una segnalazione alla Commissione territoriale competente, chiamata a valutare la posizione dell’uomo e l’eventuale riesame della protezione concessa.
La segnalazione non determina automaticamente la revoca dello status, che richiede una specifica procedura e una decisione dell’autorità competente. Restano inoltre da definire le conseguenze penali delle due aggressioni contestate in Piazza della Frutta, sulla base delle denunce delle persone coinvolte, degli eventuali referti medici e degli ulteriori accertamenti condotti dalla Polizia.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.