Padova, demenze: il 68% dei pazienti veneti è donna
07/10/2026
In Veneto le persone censite dai servizi sanitari per demenza sono 69.917, mentre la stima complessiva sale ad almeno 95 mila persone con decadimento cognitivo. Il 68% è costituito da donne, con un’incidenza indicata come doppia rispetto agli uomini. A questi numeri si aggiungono oltre 2.000 casi di declino cognitivo a esordio precoce. Sono i dati al centro del convegno nazionale “Demenze e differenze di genere. Approcci clinici, biologici e socio-culturali”, in programma a Padova l’8 e 9 ottobre, promosso dal Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere e dal Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova.
Alzheimer, differenze tra uomini e donne sotto osservazione
Il congresso nasce dall’esigenza di approfondire il peso di sesso e genere nella diagnosi, nell’evoluzione e nel trattamento del declino cognitivo. Secondo Giovannella Baggio, presidente del Centro Studi Nazionale su Salute e Medicina di Genere, la malattia di Alzheimer rappresenta uno dei principali esempi delle differenze osservabili tra uomini e donne, sia sul piano clinico sia su quello biologico.
Il tema riguarda anche l’organizzazione dei percorsi sanitari. Maurizio Corbetta, direttore della Clinica neurologica, e Annachiara Cagnin, professoressa associata del Dipartimento di Neuroscienze, sottolineano come le nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche aprano interrogativi sull’accuratezza dei test e sulla risposta ai trattamenti nei due sessi. Il confronto scientifico punterà quindi su diagnosi precoce, prevenzione, medicina personalizzata e gestione dei pazienti fragili.
Dal sonno all’inquinamento, i fattori di rischio al centro dei lavori
La prima giornata, l’8 ottobre, sarà dedicata alla brain health e ai fattori di rischio del declino cognitivo. Tra gli argomenti previsti figurano disturbi del sonno, esposoma, inquinamento ambientale, tossicità dell’amiloide e neuroinfiammazione, analizzati anche attraverso le differenze di genere.
Il 9 ottobre il programma entrerà nel dettaglio dell’intercettazione precoce del deterioramento cognitivo, con approfondimenti sui marker prognostici, sul disturbo cognitivo soggettivo e sui nuovi modelli organizzativi delle Brain Health Clinic. Ampio spazio sarà riservato anche alla medicina di precisione, con sessioni dedicate a neuroimaging strutturale e funzionale, biomarcatori fluidi e neurofisiologia.
Farmaci anti-amiloide, riabilitazione e assistenza ai caregiver
Una parte del congresso sarà dedicata ai trattamenti della malattia di Alzheimer, dalle terapie anti-amiloide alla prevenzione farmacologica, fino alla stimolazione cognitiva, alla teleriabilitazione e alla neuromodulazione. I relatori analizzeranno efficacia, sicurezza e sostenibilità delle nuove strategie terapeutiche, tenendo conto delle differenze individuali dei pazienti.
Il programma affronterà inoltre il tema della presa in carico globale, con interventi sulla comunicazione della diagnosi, sull’integrazione della rete dei servizi e sul ruolo dei caregiver. Un focus specifico sarà dedicato alle donne che assistono familiari con demenza e ai determinanti di salute che possono incidere sul loro benessere.
L’impatto economico e sociale delle demenze resta elevato: secondo i dati richiamati dall’Università di Padova, in Italia il costo complessivo stimato supera i 23 miliardi di euro l’anno. Il convegno si terrà al Best Western Plus Galileo di Padova, in via Venezia 30, ed è accreditato con 14,3 crediti ECM per medici e professionisti sanitari.
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