Padova, bancaria e Polizia sventano truffa da 13.200 euro
25/05/2026
Una truffa da 13.200 euro ai danni di una donna padovana di 87 anni è stata sventata grazie alla prontezza di un’operatrice di sportello di Intesa Sanpaolo e all’intervento immediato della Polizia di Stato. L’episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 22 maggio, quando la dipendente dell’istituto di credito ha intuito che l’anziana correntista fosse stata guidata telefonicamente da un truffatore per disporre un bonifico istantaneo di importo elevato, con una causale apparentemente familiare.
La richiesta sospetta allo sportello bancario
La donna si era presentata in filiale chiedendo di effettuare un bonifico indicato come “13 e 2”, con causale “prestito infruttifero a mio nipote”. La modalità della richiesta, l’importo intuibile e l’atteggiamento dell’anziana hanno insospettito l’operatrice, che ha iniziato a porre alcune domande per comprendere le ragioni dell’operazione. La cliente, però, senza fornire spiegazioni, ha insistito per procedere.
La bancaria, per prendere tempo e verificare meglio la situazione, ha coinvolto il direttore della filiale e ha disposto inizialmente un bonifico di soli 13,20 euro verso l’Iban indicato dalla donna. Poco dopo, l’87enne è rientrata nell’istituto chiedendo nuovamente che venisse eseguito il bonifico da 13.200 euro. A quel punto la dipendente ha compreso con maggiore chiarezza che era in corso un tentativo di raggiro e ha contattato il numero di emergenza 113.
Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono arrivati rapidamente in banca, raccogliendo il racconto dell’anziana e ricostruendo i passaggi della truffa. La donna aveva ricevuto prima un messaggio relativo a una richiesta di autorizzazione di pagamento e poi una telefonata da parte di un uomo che si era presentato come maresciallo.
Il finto maresciallo e il ringraziamento del Questore
Durante la telefonata, il falso appartenente alle Forze dell’Ordine avrebbe chiesto all’anziana se avesse in casa oro, gioielli o denaro contante da consegnare, spingendola inoltre a effettuare il bonifico da 13.200 euro. Una tecnica già nota nelle truffe agli anziani, costruita sulla pressione emotiva, sull’autorevolezza simulata e sulla rapidità dell’azione richiesta alla vittima.
I poliziotti hanno tranquillizzato la signora, spiegandole di diffidare da messaggi e telefonate provenienti da persone che si qualificano come appartenenti alle Forze dell’Ordine e chiedono denaro, gioielli o operazioni bancarie. L’intervento dell’operatrice di sportello è stato determinante per bloccare il trasferimento di denaro e impedire che il raggiro venisse portato a termine.
Il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha ricevuto successivamente la dipendente bancaria in Questura, ringraziandola personalmente per la prontezza, l’attenzione e il senso di responsabilità dimostrati. Come segno di riconoscenza, le ha consegnato il Crest della Polizia di Stato, realizzato in vetro di Murano. L’episodio conferma il valore della collaborazione tra Polizia di Stato, ABI e istituti di credito nella prevenzione dei reati predatori, soprattutto quando le vittime sono persone anziane esposte a tentativi di manipolazione e frode.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.