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Padova, 48enne ucciso in strada: esclusa l'ipotesi della rapina

21/04/2026

Padova, 48enne ucciso in strada: esclusa l'ipotesi della rapina

Un uomo di 48 anni, residente in provincia di Padova, è morto nella tarda serata di domenica 19 aprile dopo essere stato trovato in gravissime condizioni in zona via dei Colli, con numerose ferite da arma da taglio. Quando le Volanti sono arrivate sul posto, allertate da alcuni passanti poco prima della mezzanotte, la vittima era ancora viva ma in condizioni disperate. Il personale del 118 ha tentato a lungo di rianimarlo, ma ogni soccorso si è rivelato inutile. Sul luogo del ritrovamento è poi intervenuto anche il pubblico ministero di turno della Procura di Padova, mentre Squadra Mobile e Polizia Scientifica hanno avviato i rilievi e i primi accertamenti investigativi.

Le ferite al torace, al collo e al volto

Il corpo dell’uomo è stato esaminato nelle prime fasi dell’indagine anche dal medico legale, intervenuto in via Santi Fabiano e Sebastiano, dove il quarantottenne è stato rinvenuto in fin di vita. Dai primi riscontri sono emerse numerose ferite da punta e taglio concentrate nell’area toracico-addominale, oltre a lesioni al collo e al volto, un quadro che ha subito indirizzato l’attenzione degli investigatori verso un’aggressione di estrema violenza.

Durante la notte e poi nuovamente alle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile, delle Volanti e della Scientifica hanno effettuato un ulteriore sopralluogo nella zona per ricostruire con maggiore precisione la dinamica dell’accaduto e per cercare l’arma utilizzata. L’attività si è concentrata non soltanto nel punto esatto in cui l’uomo è stato trovato, ma anche nelle aree vicine, nel tentativo di individuare elementi utili a chiarire dove sia iniziata l’aggressione e se vi siano stati eventuali spostamenti successivi.

La pista della rapina perde forza

Tra i primi elementi emersi dall’inchiesta c’è il ridimensionamento dell’ipotesi di una rapina finita nel sangue. Il quarantottenne, infatti, è stato trovato con il portafogli e con i propri effetti personali ancora addosso, dettaglio che spinge gli investigatori a guardare altrove per individuare il movente. È su questo fronte che si sta concentrando il lavoro coordinato dalla Procura euganea, impegnata insieme alla Questura di Padova a collocare il delitto dentro un contesto più definito.

L’indagine procede infatti attraverso la ricostruzione delle ultime ore di vita della vittima e di quella che in gergo investigativo viene definita vittimologia, cioè il profilo personale, relazionale e quotidiano dell’uomo. I primi accertamenti restituiscono l’immagine di una persona senza precedenti né segnalazioni nelle banche dati delle forze di polizia, di origine friulana ma trasferita in Veneto da alcuni anni, convivente con l’anziana madre e con un impiego stabile come dipendente di una ditta del settore logistico attiva in città.

Le indagini ora puntano sul contesto personale della vittima

Proprio questo quadro, almeno per ora, rende il caso ancora più delicato e complesso. L’assenza di precedenti, il possesso degli oggetti personali e una vita apparentemente regolare spingono gli investigatori a lavorare in profondità sul versante dei contatti, delle abitudini e degli eventuali incontri avuti dal quarantottenne nelle ore precedenti all’aggressione mortale.

La Squadra Mobile prosegue gli accertamenti per capire dove l’uomo sia stato durante la serata di domenica, con chi abbia avuto rapporti recenti e quale possa essere stata la sequenza dei fatti che lo ha portato a essere trovato agonizzante in strada. Al momento, il delitto resta senza un responsabile individuato, mentre gli investigatori continuano a raccogliere ogni elemento utile per dare un nome e un contesto a un omicidio che ha scosso profondamente la città.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to