Padova, 16enne tenta truffa a 85enne: fermato dalla Polizia
30/04/2026
La Polizia di Stato ha denunciato a Padova un 16enne originario di Napoli, incensurato, accusato di aver tentato di truffare una donna di 85 anni nella sua abitazione in zona Montà con il falso metodo del maresciallo e dell’auto coinvolta in una rapina.
La telefonata del falso maresciallo e il sospetto della vittima
La vicenda si è verificata mercoledì mattina, dopo l’arrivo del ragazzo in città con un treno partito da Napoli. La donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che si è presentato come maresciallo, sostenendo che la sua automobile fosse stata utilizzata per commettere una rapina in una gioielleria il 20 aprile scorso in provincia di Padova.
Il falso appartenente alle forze dell’ordine avrebbe chiesto all’anziana di raccogliere tutti i gioielli presenti in casa, spiegando che un collega sarebbe arrivato poco dopo per effettuare un controllo sui monili. La donna, però, si è insospettita quasi subito: sapeva che la propria auto era ferma da tempo in garage e che nessuno avrebbe potuto utilizzarla per un episodio del genere.
Pur fingendo di seguire le indicazioni ricevute al telefono, l’85enne ha chiamato una vicina di casa, di circa dieci anni più giovane, chiedendole di raggiungerla e aiutarla nel conteggio dei gioielli. Il confronto tra le due ha permesso di chiarire rapidamente la situazione: la richiesta appariva incoerente e il racconto del presunto maresciallo non convinceva.
Le due donne affrontano il giovane sul pianerottolo
Quando il ragazzo si è presentato alla porta dell’abitazione, le due donne lo hanno atteso sul pianerottolo. La vittima, ancora al telefono con il complice, ha finto di confermare l’arrivo del presunto collega, poi ha chiuso la chiamata.
A quel punto, insieme alla vicina, ha iniziato a rivolgere al giovane domande precise e insistenti: chi fosse, quale fosse il suo nome, quale ufficio rappresentasse e dove fosse il tesserino di riconoscimento. La pressione delle due donne ha messo in difficoltà il ragazzo, che, vistosi scoperto, si è dato alla fuga correndo verso l’uscita del palazzo.
L’intervento della Squadra Mobile e la denuncia
Proprio mentre lasciava l’edificio, il 16enne è stato notato da una pattuglia della Squadra Mobile di Padova, che già da alcune ore ne stava monitorando gli spostamenti dopo aver rilevato la sua presenza in città. Gli agenti lo hanno fermato subito e, dopo i primi accertamenti, hanno ricostruito quanto era accaduto pochi minuti prima nell’abitazione dell’anziana.
Il giovane è stato accompagnato in Questura, identificato e denunciato per tentativo di truffa aggravata. Al termine degli atti, è stato collocato in una comunità per minori in attesa di essere riaffidato ai familiari. La prontezza della donna e della vicina ha impedito che i gioielli venissero consegnati al finto maresciallo, mentre l’intervento degli agenti ha consentito di bloccare il ragazzo subito dopo la fuga.
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