Veneto, ordinanza contro il caldo per i lavoratori all’aperto
08/07/2026
Dal 17 giugno al 31 agosto 2026 in Veneto scatta un’ordinanza urgente per tutelare i lavoratori esposti alle alte temperature e alla radiazione solare. Il provvedimento vieta le attività all’aperto dalle 12.30 alle 16 nei giorni in cui il sistema Worklimate di INAIL-CNR indica un livello di rischio “alto”.
Stop nelle ore più calde per agricoltura, cantieri e cave
L’ordinanza regionale riguarda i settori maggiormente esposti allo stress termico: agricoltura, florovivaismo, cantieri edili e cave. In queste attività, quando il bollettino segnala condizioni di rischio elevato, il lavoro all’aperto dovrà essere sospeso nella fascia centrale della giornata, quella in cui calore, umidità e radiazione solare possono produrre gli effetti più pesanti sulla salute.
Il provvedimento recepisce le linee guida della Conferenza delle Regioni e invita i datori di lavoro ad adottare misure organizzative adeguate. Tra queste rientrano la rotazione del personale, la riduzione dei tempi di esposizione, la rimodulazione degli orari e l’organizzazione delle mansioni in modo da limitare la permanenza diretta sotto il sole.
Sono esclusi dal divieto gli interventi di pubblica utilità, protezione civile e sicurezza pubblica. Anche in questi casi, tuttavia, devono essere garantite misure di tutela per il personale impegnato, con attenzione all’idratazione, alle pause e alla riduzione dell’esposizione nelle condizioni più critiche.
Ondate di calore, i comportamenti da seguire
Le ondate di calore si verificano quando temperature molto elevate persistono per più giorni consecutivi, spesso insieme ad alta umidità, forte irraggiamento solare e scarsa ventilazione. Queste condizioni possono rappresentare un rischio per anziani, bambini, persone fragili, lavoratori esposti e cittadini con patologie croniche.
Nei giorni di rischio elevato è consigliato evitare di uscire nelle ore più calde, in particolare tra le 11 e le 18. Bambini e anziani devono essere protetti dall’esposizione diretta al sole. In casa e nei luoghi di lavoro è utile schermare le finestre con tende o persiane e usare il climatizzatore senza scendere sotto i 25-27 gradi. Il ventilatore, se utilizzato, non va orientato direttamente sul corpo.
Un ruolo essenziale è svolto dall’idratazione. È raccomandato bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno, consumare frutta fresca e pasti leggeri, evitando alcolici, bevande zuccherate e prodotti con caffeina. Attenzione anche alla conservazione degli alimenti, che con temperature elevate possono deteriorarsi più rapidamente.
Auto, sport e animali: le precauzioni nelle giornate calde
All’aperto è preferibile indossare abiti comodi, leggeri e chiari, evitando fibre sintetiche. Cappelli leggeri e di colore chiaro aiutano a proteggere dal sole nelle ore di maggiore esposizione.
Per chi deve viaggiare in auto, è consigliato evitare gli spostamenti nelle ore più calde. L’aria condizionata va regolata a una temperatura di circa cinque gradi inferiore rispetto a quella esterna, senza dirigere il getto direttamente sui passeggeri. Neonati e animali non devono mai essere lasciati nell’abitacolo, neppure per pochi minuti.
Anche l’attività fisica va programmata con prudenza, evitando esercizi intensi nelle ore centrali della giornata e mantenendo una corretta idratazione. Gli animali domestici devono avere sempre acqua fresca a disposizione e non dovrebbero uscire nelle fasce più calde, anche per evitare il contatto con l’asfalto rovente.
Bollettini, numeri utili e assistenza sanitaria
La popolazione è invitata a consultare i bollettini della Regione Veneto, gli avvisi meteo di Arpa, le faq del Ministero della Salute sulle ondate di calore e le guide dedicate agli anziani nelle situazioni di bisogno.
In caso di emergenza è possibile contattare la centrale operativa della Polizia Locale al numero 049 8205100. Per assistenza medica non urgente, consigli telefonici o attivazione dei servizi sociosanitari territoriali a bassa priorità è disponibile il numero 116117, gratuito e attivo 24 ore su 24. Per urgenze reali in cui è a rischio la vita resta attivo il 118. Il numero di pubblica utilità del Ministero della Salute è il 1500.
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