Padova, tre uomini denunciati all'Arcella: sequestrati arnesi da scasso
16/10/2026
Tre cittadini moldavi di 38, 32 e 44 anni sono stati denunciati dalla Polizia di Stato a Padova per possesso ingiustificato, in concorso, di arnesi atti allo scasso. I tre sono stati individuati nella serata di mercoledì 14 ottobre 2026, nel quartiere Arcella, durante un intervento avviato dopo la segnalazione di un tentativo di furto in abitazione. All'interno dell'automobile nei pressi della quale si trovavano, gli agenti hanno rinvenuto attrezzi, guanti, torce e indumenti scuri, successivamente sequestrati. Per il 44enne, risultato irregolare sul territorio nazionale, il questore Marco Odorisio ha inoltre disposto l'allontanamento dall'Italia con accompagnamento alla frontiera.
Segnalato un uomo incappucciato vicino alle abitazioni
L'operazione è scattata intorno alle 20.30 del 14 ottobre, quando alla Sala Operativa della Questura di Padova è arrivata una segnalazione relativa a un individuo sospettato di aver tentato di introdursi in alcune abitazioni del quartiere Arcella.
Secondo quanto riferito alla Polizia, l'uomo indossava vestiti scuri e aveva il capo coperto da un cappuccio. Era stato notato inizialmente in via Leonardo da Vinci e successivamente in via Paer, dove avrebbe cercato di raggiungere gli ingressi di alcune abitazioni arrampicandosi lungo le grondaie.
Ricevuta la comunicazione, gli equipaggi delle Volanti e le pattuglie impegnate nei servizi di ordine pubblico hanno intensificato i controlli nelle strade circostanti, cercando una persona corrispondente alla descrizione ricevuta.
L'intervento si inserisce nel rafforzamento delle attività di vigilanza del territorio disposto dal questore di Padova Marco Odorisio, con particolare attenzione alla prevenzione dei furti nelle abitazioni.
Tre uomini individuati vicino a una Volvo in via dall'Arzere
Circa dieci minuti dopo la segnalazione, alle 20.40, gli agenti in transito lungo via Stefano dall'Arzere hanno notato tre uomini accovacciati nei pressi di una Volvo V60 nera, parcheggiata all'interno di un'area di sosta.
La presenza dei tre, considerati l'orario, il luogo e la segnalazione appena ricevuta, ha spinto i poliziotti a procedere con un controllo.
Gli uomini, identificati come cittadini moldavi di 38, 32 e 44 anni, sono apparsi agitati e, secondo la ricostruzione della Questura, non hanno fornito spiegazioni ritenute convincenti sulla loro presenza nel parcheggio.
Uno dei fermati indossava abiti scuri e una felpa con cappuccio, caratteristiche compatibili con quelle indicate nella precedente segnalazione. Questo elemento ha portato gli operatori ad approfondire gli accertamenti, senza che fosse però stabilito un collegamento definitivo tra il soggetto segnalato e i tentativi di intrusione nelle abitazioni.
La vettura controllata risultava intestata alla moglie di uno degli uomini presenti.
Sequestrati pinze, guanti, torcia e indumenti scuri
Le perquisizioni personali dei tre uomini non hanno portato al ritrovamento di materiale rilevante. Diverso l'esito dell'ispezione dell'automobile, dove gli agenti hanno individuato uno zaino sistemato sui sedili posteriori.
All'interno erano presenti due paia di guanti da lavoro, una pinza a pappagallo con manico rosso, una chiave inglese regolabile, una tenaglia in ferro e una piccola torcia.
Gli operatori hanno trovato anche uno scaldacollo nero in tessuto tecnico e ulteriori capi di abbigliamento che apparivano sporchi di terra o erba.
Gli oggetti sono stati considerati potenzialmente utilizzabili per forzare accessi e serrature. Interrogati sulla provenienza del materiale, i tre uomini non ne hanno riconosciuto la proprietà.
La Polizia ha quindi proceduto al sequestro degli attrezzi e degli indumenti, mettendo tutto il materiale a disposizione dell'Autorità giudiziaria per gli accertamenti successivi.
Gli accertamenti sui precedenti di due degli identificati
Terminato il controllo nel parcheggio, i tre cittadini stranieri sono stati accompagnati negli uffici della Questura per completare le procedure di identificazione, comprese le verifiche fotodattiloscopiche.
Dagli accertamenti è emerso che il 38enne aveva precedenti di polizia per rapina, furto, percosse e lesioni.
Il 44enne risultava invece già segnalato per episodi relativi al possesso di arnesi atti allo scasso e aveva riportato una condanna per resistenza a pubblico ufficiale, falso e rapina.
La Questura non ha segnalato specifici precedenti a carico del terzo uomo, di 32 anni.
Al termine delle verifiche, tutti e tre sono stati denunciati in stato di libertà all'Autorità giudiziaria per l'ipotesi di reato di possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso, contestata in concorso.
La denuncia non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità penale. Restano inoltre da verificare eventuali collegamenti con i tentativi di furto segnalati poco prima dell'intervento.
Disposto l'allontanamento dall'Italia per il 44enne
Per uno dei tre uomini il controllo ha avuto anche conseguenze sul piano amministrativo. Il cittadino moldavo di 44 anni è infatti risultato irregolarmente presente sul territorio nazionale.
Alla luce degli elementi raccolti e della sua posizione amministrativa, il questore Marco Odorisio ha disposto, nella mattinata successiva all'intervento, l'attivazione delle procedure per l'allontanamento dall'Italia con accompagnamento alla frontiera.
Il provvedimento è distinto dalla denuncia penale presentata nei confronti di tutti e tre gli identificati. Il comunicato della Questura non precisa se l'accompagnamento alla frontiera sia già stato materialmente eseguito.
L'operazione è stata condotta con il coinvolgimento delle Volanti e del personale impegnato nei servizi di ordine pubblico, nell'ambito delle attività di controllo rafforzate nel quartiere Arcella per contrastare i reati contro il patrimonio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to