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Padova, strage del 17 agosto 1944: commemorazione il 6 ottobre

24/08/2026

Padova, strage del 17 agosto 1944: commemorazione il 6 ottobre

La commemorazione delle dieci vittime della rappresaglia nazifascista del 17 agosto 1944 a Padova si terrà quest’anno martedì 6 ottobre 2026. Il Comune ha deciso di posticipare la cerimonia, d’intesa con i familiari delle vittime e con le associazioni partigiane coinvolte, mantenendo il tradizionale doppio appuntamento alla Caserma Luigi Pierobon di via Chiesanuova e alla lapide commemorativa di via Santa Lucia.

Due cerimonie il 6 ottobre a Chiesanuova e in via Santa Lucia

Il programma prevede il primo momento commemorativo alle 9.30 alla Caserma Luigi Pierobon, in via Chiesanuova. La seconda cerimonia è fissata alle 11.30 davanti alla lapide di via Santa Lucia, luogo nel quale furono impiccati tre dei dieci partigiani uccisi nell’agosto del 1944.

Lo spostamento della commemorazione rientra nel percorso educativo sulla memoria portato avanti dal Comune di Padova insieme alle scuole superiori cittadine, con la collaborazione dell’Ufficio Scolastico Regionale e del Casrec dell’Università di Padova.

La scelta della data di ottobre punta a favorire la partecipazione degli studenti alle cerimonie istituzionali e a inserire il ricordo dei fatti del 1944 all’interno delle attività didattiche dedicate alla storia contemporanea e alla memoria civile. Il progetto comprende sia le principali ricorrenze nazionali, come l’Anniversario della Liberazione e la Festa della Repubblica, sia gli episodi che hanno segnato direttamente la storia della città.

La rappresaglia del 17 agosto 1944 e i dieci partigiani uccisi

Il 17 agosto 1944 dieci partigiani furono uccisi a Padova per rappresaglia dopo la morte del tenente colonnello Bartolomeo Fronteddu, appartenente all’Esercito della Repubblica Sociale Italiana. Secondo la ricostruzione storica richiamata dal Comune, Fronteddu era stato però assassinato da criminali comuni per ragioni estranee all’attività politica.

La rappresaglia colpì ugualmente dieci antifascisti. Saturno Bandini, Primo Barbiero, Antonio Franzolin, Pasquale Muollo, Cataldo Presicci, Ferruccio Spigolon e Luigi Pierobon furono fucilati nella caserma di via Chiesanuova, struttura che oggi porta il nome dello stesso Pierobon.

Altri tre partigiani, Flavio Busonera, Ettore Calderoni e Clemente Lampioni, furono invece impiccati in via Santa Lucia. I due luoghi sono rimasti al centro delle commemorazioni cittadine dedicate a quell’episodio della Seconda guerra mondiale e della Resistenza padovana.

Gli studenti al centro del progetto sulla memoria

Il Comune considera la partecipazione delle nuove generazioni una parte centrale delle iniziative commemorative. Attraverso il coinvolgimento delle scuole, le cerimonie vengono affiancate da attività di approfondimento storico che permettono agli studenti di conoscere persone, luoghi e avvenimenti legati alla città.

La commemorazione del 6 ottobre manterrà quindi la struttura adottata nelle precedenti edizioni, con due momenti distinti nei luoghi delle esecuzioni. L’obiettivo è conservare il legame tra memoria pubblica e territorio, coinvolgendo studenti, istituzioni, familiari e associazioni nella ricostruzione e nella trasmissione degli eventi del 17 agosto 1944.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to