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Padova, piano da 100 milioni per l’energia negli edifici comunali

11/06/2026

Padova, piano da 100 milioni per l’energia negli edifici comunali

Il Comune di Padova ha dichiarato di interesse pubblico una proposta di partenariato pubblico privato per la gestione del servizio energia degli immobili comunali e per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico, decarbonizzazione e utilizzo di fonti rinnovabili. L’operazione riguarda 130 edifici di proprietà comunale, di cui 107 scuole.

Investimenti privati per riqualificare scuole e uffici

La manifestazione d’interesse è stata presentata da un operatore economico e prevede, a fronte dell’affidamento ventennale del servizio energia, un investimento di circa 100 milioni di euro per interventi strutturali sugli edifici comunali.

Il piano comprende opere di efficientamento energetico, ristrutturazioni edilizie profonde, sistemi intelligenti di gestione, produzione locale di energia, digitalizzazione e soluzioni per l’impiego di fonti rinnovabili. Il livello di risparmio energetico garantito indicato nella proposta risulta superiore a quello previsto dai Criteri ambientali minimi.

Per il Comune il costo annuo dell’energia resterebbe pari a quello attuale, circa 8 milioni di euro. In cambio, l’ente otterrebbe la riqualificazione energetica degli immobili, l’aumento del loro valore patrimoniale e la possibilità di non sostenere direttamente costi per manutenzioni e sostituzioni degli impianti di riscaldamento.

Un progetto legato alla neutralità climatica

Gli interventi previsti comprendono anche cappotti, infissi adeguati e soluzioni capaci di rendere scuole e uffici più confortevoli. La riduzione delle emissioni di CO2 attesa dal progetto contribuirebbe al raggiungimento degli obiettivi del City Climate Contract, il percorso con cui Padova punta alla neutralità climatica entro il 2030.

Il sindaco Sergio Giordani ha definito l’operazione una delle più rilevanti previste dall’Amministrazione comunale in materia energetica. Secondo il primo cittadino, il piano pluriennale può trasformare gli edifici pubblici in chiave sostenibile, riducendo consumi ed emissioni attraverso investimenti privati e tecnologie innovative.

L’assessore ai lavori pubblici Luigi Alessandro Bisato ha spiegato che il progetto è pensato per contribuire all’obiettivo europeo della neutralità climatica, permettendo al Comune di realizzare investimenti rilevanti tramite capitali privati. Il modello prevede inoltre il trasferimento al concessionario del rischio di gestione e performance.

Iter in più fasi e gara pubblica

L’approvazione della delibera di Giunta rappresenta il primo passaggio formale del percorso. L’Amministrazione ha riconosciuto l’interesse pubblico preliminare della proposta, ma non ha ancora approvato il progetto definitivo né assunto decisioni economiche e contrattuali vincolanti.

Per arrivare alla dichiarazione di interesse pubblico, il Comune ha costituito un gruppo di lavoro intersettoriale e interdisciplinare, con competenze giuridico-amministrative e tecniche. Il gruppo ha valutato la sussistenza dei presupposti richiesti dalla normativa per le operazioni di partenariato pubblico privato.

Il prossimo passaggio sarà la predisposizione di un avviso pubblico per l’affidamento in concessione del progetto presentato, così da raccogliere eventuali manifestazioni d’interesse da parte di altri soggetti. Le proposte concorrenti saranno poi confrontate con quella del soggetto proponente. Sull’esito finale dovrà esprimersi anche il Consiglio comunale.

Digitalizzazione e monitoraggio dei consumi

L’assessora al patrimonio Margherita Cera ha sottolineato che la valutazione dell’interesse pubblico ha riguardato criteri tecnici e giuridici, tra cui l’idoneità del progetto a essere finanziato con risorse private, l’allocazione del rischio operativo in capo al soggetto privato e la capacità di generare soluzioni innovative.

Secondo Cera, uno degli aspetti più significativi è la creazione di un ecosistema di gestione degli edifici comunali. La digitalizzazione prevista dal progetto consentirebbe infatti di raccogliere e analizzare i dati sui consumi, migliorando il monitoraggio dell’efficienza energetica e la gestione complessiva del patrimonio pubblico.

Il percorso avviato dalla Giunta apre quindi una fase di confronto e verifica su un’operazione di grande impatto tecnico, economico e ambientale. L’obiettivo dichiarato è intervenire in modo coordinato su scuole, uffici e impianti comunali, migliorando comfort, sostenibilità e valore degli immobili pubblici senza gravare direttamente sugli investimenti dell’ente.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.