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Padova, bar chiuso 75 giorni dopo aggressione e controlli

11/06/2026

Padova, bar chiuso 75 giorni dopo aggressione e controlli

Il Questore di Padova Marco Odorisio ha disposto la chiusura per 75 giorni di un bar in via Madonna della Salute, applicando l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Il provvedimento è stato eseguito nella notte di giovedì 11 giugno dai poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza e dalle Volanti.

Seconda chiusura: proposta la revoca della licenza

Il locale era già stato chiuso nel 2025 per 45 giorni, sempre ai sensi dell’articolo 100 T.U.L.P.S., dopo fatti legati allo spaccio di stupefacenti e numerosi controlli che avevano documentato la presenza abituale di persone violente o con precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di droga.

Poiché si tratta della seconda sospensione, il Questore inoltrerà al Prefetto la proposta di revoca definitiva della licenza, come previsto dall’articolo 100, secondo comma, del T.U.L.P.S. La misura è stata adottata al termine di un’istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa, basata sugli interventi effettuati negli ultimi mesi dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e dalla Squadra Mobile.

Secondo quanto ricostruito dalla Questura, il bar sarebbe stato caratterizzato da una frequentazione abituale di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, con episodi ripetuti di violenza, disordine e condotte ritenute idonee a compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.

L’aggressione del 9 giugno

Elemento determinante per il nuovo provvedimento è stata la violenta aggressione avvenuta nella notte di martedì 9 giugno. Le Volanti sono intervenute presso il pubblico esercizio dopo la segnalazione di un pestaggio ai danni di un cittadino marocchino di 31 anni.

All’arrivo degli agenti, la vittima era cosciente ma presentava evidenti lesioni e tumefazioni al volto, oltre a una forte perdita di sangue dal naso. Secondo la ricostruzione della Polizia, mentre si trovava all’interno del bar con alcuni connazionali, il 31enne sarebbe stato aggredito da quattro soggetti nordafricani, presumibilmente tunisini, con pugni e calci al volto, senza un apparente precedente diverbio.

Il ferito è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale. I medici gli hanno diagnosticato la frattura del setto nasale e plurime contusioni, con prognosi di 30 giorni salvo complicazioni. Il 31enne è stato ricoverato per ulteriori approfondimenti sanitari.

Controlli, risse e precedenti nel locale

Nel corso dell’istruttoria è stato ritenuto rilevante anche il comportamento del gestore, che avrebbe riferito di non aver visto nulla di quanto accaduto all’interno del locale. La Questura ha considerato tale condotta omissiva e non collaborativa, anche in relazione al ruolo del titolare nella tutela della sicurezza degli avventori.

L’episodio del 9 giugno non è stato considerato isolato. Negli ultimi dodici mesi il bar è stato oggetto di numerosi controlli delle Volanti, con la presenza documentata di persone con precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti. Il 22 gennaio, per esempio, gli agenti erano intervenuti per una rissa tra due avventori abituali, durante la quale erano stati usati una sedia e pugni al volto.

Il 29 marzo 2026, durante un controllo straordinario, erano state identificate sette persone all’interno del locale: sei risultavano gravate da precedenti penali e di polizia. Tra loro vi erano anche due cittadini tunisini destinatari di provvedimenti di rintraccio emessi dall’Autorità giudiziaria.

La precedente chiusura del 2025 era stata invece disposta dopo un’attività della Squadra Mobile culminata nell’arresto di un cittadino tunisino per spaccio di eroina. L’uomo, dopo la cessione di una dose nelle vicinanze del bar, si era rifugiato all’interno dell’esercizio nel tentativo di sottrarsi al controllo degli investigatori.

Misura per ordine e sicurezza pubblica

Secondo la valutazione dell’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, la sospensione già adottata nel 2025 non avrebbe prodotto un cambiamento significativo nella frequentazione del locale. Gli episodi successivi avrebbero confermato il permanere di una situazione ritenuta pericolosa, con presenze abituali di soggetti pregiudicati e persone coinvolte in fatti di violenza o droga.

Alla luce della gravità dell’aggressione, della reiterazione degli episodi, dei precedenti controlli e della necessità di interrompere una situazione di pericolo per la collettività, il Questore ha disposto la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande per 75 giorni.

Il provvedimento ha finalità amministrativa e preventiva. Le eventuali responsabilità penali relative ai singoli episodi richiamati restano soggette agli accertamenti dell’Autorità giudiziaria e al principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to