Padova, nasce la rete per coabitare tra generazioni
30/06/2026
Padova ha presentato la prima Dichiarazione Congiunta che avvia il network nazionale delle esperienze di coabitazione intergenerazionale, nato dal Meeting “Verso un nuovo immaginario di convivenza tra generazioni” svolto lo scorso febbraio. La rete mette in collegamento enti, università e associazioni impegnati in progetti di abitare condiviso tra giovani e anziani, con l’obiettivo di trasformare esperienze locali in strumenti riconoscibili di welfare comunitario.
Una rete nazionale per superare le sperimentazioni isolate
L’incontro si è svolto in collegamento streaming con i rappresentanti delle realtà progettuali italiane che hanno partecipato ai tavoli di lavoro. Il percorso ha portato alla definizione di linee comuni, strumenti operativi e pratiche condivise per rafforzare la coabitazione intergenerazionale come risposta concreta al bisogno abitativo, alla solitudine e alla fragilità dei legami sociali.
Il network nasce come rete informale, ma con una prospettiva chiara: rendere più forte la voce dei progetti già attivi, favorire lo scambio di competenze e preparare un terreno comune per politiche pubbliche strutturali. Il secondo Meeting nazionale è già in fase di programmazione per febbraio 2027, quando saranno verificati gli sviluppi del lavoro avviato a Padova.
Padova punta su casa, relazioni e welfare di comunità
L’assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini ha richiamato il valore delle case grandi oggi abitate da nuclei più piccoli, che possono diventare una risorsa per chi fatica a trovare una stanza. Il progetto, ha spiegato, apre le abitazioni e amplia le relazioni familiari, trasformando il bisogno di alloggio in occasione di legami sociali.
Il consigliere delegato alle politiche giovanili Pietro Bean ha evidenziato il doppio valore della coabitazione: risposta all’emergenza abitativa e strumento contro isolamento e frammentazione sociale. Per il Comune, il confronto con altre realtà pubbliche e associative è necessario per rendere il modello più stabile, replicabile e capace di ispirare nuove politiche.
Il progetto comunale arriva alla quarta edizione
La coabitazione intergenerazionale del Comune di Padova ha raggiunto la quarta edizione. Nell’ultimo anno accademico sono state attivate 34 convivenze, tra esperienze confermate e nuove disponibilità di proprietari e proprietarie ad accogliere studenti.
Le candidature dei giovani per il prossimo anno accademico si sono appena chiuse. Durante l’estate le richieste saranno incrociate con le offerte di ospitalità per formalizzare le nuove convivenze. Le persone over 65 interessate a mettere a disposizione una stanza possono continuare a segnalare la propria disponibilità attraverso il modulo online sul sito di Progetto Giovani Padova.
Da Pavia a Milano, esperienze diverse dentro un percorso comune
Alla rete hanno aderito realtà con storie e modelli differenti. L’Università di Pavia, con il progetto “Cohousing e Caring tra Generazioni”, ha posto l’accento sulla costruzione di relazioni significative, sull’accompagnamento dei partecipanti e sulla necessità di coinvolgere maggiormente le persone anziane.
L’associazione A.M.A. di Trento, con “VIVO.CON”, ha portato l’esperienza dell’auto mutuo aiuto abitativo, mentre Roma Tor Vergata ha presentato “Insieme siamo migliori”, progetto che unisce coabitazione solidale, inclusione e interculturalità. Da Milano arrivano anche “Prendi in casa” di MeglioMilano e “INCO housing”, con l’obiettivo di rafforzare linguaggi comuni, strumenti digitali e modelli replicabili.
La Dichiarazione Congiunta chiude la prima fase del percorso e apre una collaborazione nazionale che punta a dare maggiore riconoscimento alla coabitazione intergenerazionale come pratica abitativa, sociale e comunitaria.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to