Padova, moglie incinta denuncia violenze: arrestato il marito
20/07/2026
Una ventenne al quinto mese di gravidanza si è rifugiata in un bar del quartiere Sacro Cuore, a Padova, chiedendo al titolare di chiamare la Polizia perché il marito l’aveva aggredita e minacciata di morte. Il 26enne è stato rintracciato poco dopo e arrestato in flagranza differita con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. È stato inoltre denunciato per sfruttamento della prostituzione.
La richiesta di aiuto all’interno del bar
La segnalazione è arrivata alla sala operativa della Questura nella tarda mattinata di giovedì 16 luglio. Il gestore del locale ha contattato il numero di emergenza 113 dopo aver accolto la giovane, apparsa in forte difficoltà.
Gli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile sono intervenuti nel quartiere Sacro Cuore, hanno soccorso la donna e l’hanno accompagnata in ospedale. Dopo aver attivato la procedura prevista dal Codice Rosso, gli investigatori hanno iniziato a raccogliere le sue dichiarazioni e a ricostruire quanto sarebbe avvenuto all’interno della coppia.
Secondo il racconto della giovane, il marito l’avrebbe picchiata perché insoddisfatto dei 150 euro ottenuti il giorno precedente attraverso l’attività di prostituzione alla quale, secondo l’accusa, la costringeva. Le violenze sarebbero proseguite malgrado la gravidanza.
Minacce, percosse e isolamento
Gli accertamenti della Squadra Mobile avrebbero fatto emergere una situazione di maltrattamenti prolungati. La donna ha riferito di essere stata aggredita anche dopo essersi rifiutata di prostituirsi a causa dell’avanzamento della gravidanza.
Durante la notte precedente alla fuga sarebbe stata nuovamente percossa, minacciata di morte e obbligata a rimanere in ginocchio per diverse ore come forma di punizione. Sarebbe riuscita ad allontanarsi dalla struttura ricettiva soltanto dopo che il marito si era addormentato, raggiungendo quindi il bar nel quale ha chiesto protezione.
Alla violenza fisica si sarebbero aggiunti un controllo costante e pressioni psicologiche. Il 26enne avrebbe limitato i contatti della moglie con altre persone, impedendole di condurre una vita sociale autonoma e isolandola progressivamente.
Gli investigatori ritengono inoltre che l’uomo le impedisse di sottoporsi a visite mediche. Il timore, secondo la ricostruzione della Polizia, era che il personale sanitario potesse rilevare le ecchimosi presenti sul corpo o eventuali conseguenze dei maltrattamenti sulla gravidanza.
Il 26enne trasferito nel carcere di Padova
Il cittadino romeno è stato individuato nella struttura ricettiva del quartiere Sacro Cuore dove si era trasferito da alcuni giorni con la moglie. Al termine degli accertamenti è stato arrestato in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia e condotto nella Casa circondariale di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica.
Per la contestazione relativa allo sfruttamento della prostituzione il giovane è stato denunciato. La responsabilità per i fatti contestati dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento giudiziario.
Dalle verifiche è emerso che il 26enne, quando aveva 18 anni, era già stato indagato dalla Squadra Mobile di Padova per un’altra vicenda di presunto sfruttamento della prostituzione ai danni di una donna romena.
La vittima accolta in una struttura protetta
Dopo le cure e gli accertamenti sanitari, la ventenne è stata collocata in una struttura ritenuta idonea a garantirne la protezione. La misura consentirà di tutelare la donna e la gravidanza durante lo sviluppo del procedimento.
Il questore di Padova, Marco Odorisio, ha infine incaricato l’Ufficio Immigrazione di avviare la procedura per l’allontanamento del 26enne, in quanto cittadino comunitario. L’eventuale adozione del provvedimento seguirà gli accertamenti e i passaggi previsti dalla normativa.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.