Alleghe, 500mila euro per il nuovo polo sociosanitario
20/07/2026
Il Fondo Comuni Confinanti finanzierà con 500mila euro il completamento del nuovo Distretto sociosanitario dell’Ulss 1 Dolomiti e della sede della Croce Verde di Alleghe. Il contributo coprirà l’intero costo dell’intervento, che dovrà essere ultimato entro il 31 dicembre 2028.
La convenzione tra Fondo e Comune
L’avvio del progetto è stato formalizzato attraverso la convenzione sottoscritta dal Fondo Comuni Confinanti e dal Comune di Alleghe. A darne notizia è stato Dario Bond, assessore regionale alla Montagna e presidente dello stesso Fondo.
L’opera è inserita nella programmazione strategica 2019-2027 e punta a rafforzare l’assistenza sanitaria di prossimità nell’Agordino, un territorio nel quale le distanze e la conformazione geografica possono rendere più complesso l’accesso a visite, prestazioni ambulatoriali e servizi di emergenza.
Il nuovo polo servirà Alleghe e i comuni confinanti di Rocca Pietore e Taibon Agordino. Il bacino di riferimento comprenderà anche Colle Santa Lucia, San Tomaso Agordino, Cencenighe Agordino e Vallada Agordina, raggiungendo residenti e turisti presenti nella vallata.
Parcheggi e autorimessa per le ambulanze
Il Comune di Alleghe sarà responsabile dell’attuazione dell’intervento. I lavori riguarderanno innanzitutto il completamento delle aree esterne dell’edificio, con la costruzione del piazzale e dei parcheggi destinati agli utenti e agli operatori sanitari.
Sono previste anche opere di urbanizzazione e di mitigazione ambientale. All’interno dell’immobile verranno ultimati gli spazi al piano terra destinati alla nuova sede della Croce Verde di Alleghe.
Il progetto comprende un’autorimessa per le ambulanze, depositi per le attrezzature, spogliatoi, uffici e le dotazioni necessarie allo svolgimento delle attività sanitarie e di emergenza. La nuova sede dovrà offrire alla Croce Verde spazi adeguati per organizzare gli interventi e custodire mezzi e materiali.
Servizi più vicini per residenti e turisti
Il piano persegue tre obiettivi: migliorare l’assistenza destinata alla popolazione e ai visitatori, ridurre gli spostamenti necessari per accedere alle prestazioni e predisporre una struttura capace di accogliere in futuro ulteriori servizi dell’Ulss 1 Dolomiti.
Tra gli indicatori inseriti nel progetto figura l’apertura del presidio per 254 giornate all’anno. La programmazione mira quindi a garantire una presenza stabile sul territorio, con attività sanitarie disponibili durante gran parte dell’anno.
Secondo Bond, la collocazione di servizi sanitari e di emergenza più vicini ai cittadini potrà ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la rapidità degli interventi. Il presidio è stato progettato anche per adattarsi all’evoluzione delle esigenze assistenziali dell’Agordino.
Il contrasto allo spopolamento della montagna
La Regione collega l’investimento alle politiche per la residenzialità nelle aree montane. La presenza di strutture sanitarie accessibili viene considerata una condizione rilevante per permettere alle famiglie di continuare a vivere nei comuni più distanti dai principali centri urbani.
Accanto alle opportunità lavorative e alle infrastrutture, la disponibilità di servizi sociosanitari incide sulla qualità della vita e sulla capacità dei territori montani di trattenere residenti. L’intervento di Alleghe intende inoltre sostenere l’accoglienza dei turisti, aumentando la capacità di risposta in caso di necessità sanitarie o emergenze.
Il cronoprogramma assegna al progetto una durata complessiva di quattro anni e fissa al 31 dicembre 2028 il termine per la conclusione delle opere. Una volta completato, l’edificio riunirà il Distretto sociosanitario e la sede operativa della Croce Verde in un unico punto di riferimento per la vallata.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to