Padova, arrestato 44enne accusato di quattro furti in casa
22/09/2026
La Polizia di Stato ha rintracciato e arrestato a Padova un 44enne destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Procura della Repubblica. L’uomo, nato nella Repubblica Dominicana, senza fissa dimora e presente in Italia da oltre vent’anni, è indagato per quattro episodi di furto in abitazione commessi nella notte del 23 luglio. È stato individuato tra sabato e domenica in via Tunisi dopo la segnalazione al 113 di un residente, insospettito dalla presenza di uno sconosciuto negli spazi condominiali.
Quattro episodi ricostruiti dalla Squadra Mobile
Le contestazioni derivano da un’indagine condotta dalla Squadra Mobile di Padova su una serie di episodi avvenuti nella stessa notte. Secondo la ricostruzione investigativa, il primo intervento attribuito al 44enne sarebbe avvenuto in via Traù, dove l’uomo sarebbe entrato nel giardino di un’abitazione e avrebbe tentato di impossessarsi di un’automobile parcheggiata all’interno.
Durante il tentativo sarebbe stato danneggiato il sistema di accensione della vettura. Dall’auto sarebbero stati inoltre sottratti occhiali da sole e altri oggetti custoditi nell’abitacolo.
Poco dopo, sempre nella stessa strada, il 44enne sarebbe entrato in una seconda abitazione. Da qui, secondo quanto ricostruito dalla Polizia, sarebbero stati portati via diversi beni, tra cui un paio di occhiali del valore dichiarato di circa 600 euro, una borsa e alcune decine di euro in contanti trovate su un comodino.
Due biciclette sottratte e un altro appartamento preso di mira
L’indagine attribuisce all’uomo anche un terzo episodio avvenuto poco distante. Entrato in un condominio, avrebbe prelevato dal sottoscala due biciclette: una da uomo dotata di seggiolino per il trasporto dei bambini e una seconda bici da donna, entrambe appartenenti a residenti dello stabile.
Nella stessa notte, in via Bassi, il 44enne avrebbe poi infranto il vetro di un’altra abitazione e sarebbe riuscito a entrare nell’appartamento. In questo caso il tentativo sarebbe stato interrotto dall’intervento di un vicino, che si era accorto di quanto stava accadendo e avrebbe costretto l’uomo ad allontanarsi.
Gli investigatori hanno successivamente acquisito le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle zone interessate. L’analisi dei filmati avrebbe consentito di ricostruire la sequenza degli episodi e di arrivare all’identificazione del presunto autore.
La segnalazione di un residente porta all’arresto
Gli elementi raccolti dalla Squadra Mobile sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica attraverso un’informativa investigativa. Sulla base degli accertamenti, il Pubblico Ministero ha chiesto al G.I.P. l’emissione della misura cautelare, adottata pochi giorni prima del rintraccio.
Nella tarda serata di sabato, il 44enne è stato visto nuovamente nei pressi di un condominio di via Tunisi. Un residente ha chiamato il 113 dopo aver notato uno sconosciuto aggirarsi tra le biciclette parcheggiate e osservare gli spazi circostanti.
Gli agenti intervenuti sul posto hanno verificato che in quel momento non risultavano commessi nuovi reati. Durante il controllo delle generalità è però emersa l’ordinanza di custodia cautelare ancora da eseguire.
L’uomo è stato quindi accompagnato in Questura per gli accertamenti completi sull’identità. Al termine delle procedure è stato trasferito nella Casa Circondariale di Padova, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini
La Polizia ha riferito che il 44enne risulta gravato da precedenti penali, in particolare per reati contro il patrimonio. Le contestazioni relative ai quattro episodi di luglio dovranno comunque essere esaminate nelle successive fasi del procedimento.
Il procedimento penale si trova infatti ancora nella fase delle indagini preliminari. L’uomo deve pertanto essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, secondo il principio di presunzione di innocenza.
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