Caricamento...

Padova365 Logo Padova365

Padova, 7 misure per quattro attivisti del Pedro dopo l’aggressione

24/04/2026

Padova, 7 misure per quattro attivisti del Pedro dopo l’aggressione

Sette misure di prevenzione sono state eseguite dalla Questura di Padova nei confronti di quattro attivisti del centro sociale Pedro, arrestati dopo l’aggressione ai carabinieri avvenuta in via Annibale da Bassano durante un controllo nell’area della stazione ferroviaria. I provvedimenti sono stati disposti dal questore Marco Odorisio a seguito degli episodi del 15 aprile, conclusi con il ferimento di sette militari.

Il controllo degenerato e l’arrivo degli attivisti

Secondo la ricostruzione fornita dalla Polizia, nella tarda serata i carabinieri stavano svolgendo un servizio straordinario di controllo nella zona della stazione quando hanno notato un’utilitaria parcheggiata nei pressi di un esercizio pubblico all’incrocio con via della Santissima Trinità. Alla vista della pattuglia, la conducente avrebbe fatto salire rapidamente a bordo due giovani usciti da una tabaccheria, cercando poi di allontanarsi.

I militari hanno quindi deciso di procedere al controllo del veicolo e degli occupanti. Durante l’identificazione, i fermati avrebbero assunto un atteggiamento ostile e oltraggioso, tentando di sottrarsi agli accertamenti con calci e pugni. In pochi minuti la situazione è peggiorata: sul posto sarebbero arrivati circa quaranta soggetti provenienti dal vicino centro sociale Pedro, che avrebbero accerchiato i carabinieri creando una barriera fisica e ostacolando l’attività di controllo.

Solo l’arrivo di ulteriori pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale ha consentito di riportare la situazione sotto controllo. I tre occupanti del veicolo e un quarto soggetto sono stati accompagnati in caserma e arrestati in flagranza per resistenza, lesioni personali e oltraggio a pubblico ufficiale.

Daspo Willy, obblighi di firma e avvisi orali

Il giorno successivo, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Padova ha convalidato gli arresti, disponendo la scarcerazione e applicando l’obbligo di dimora a Padova, con permanenza nei rispettivi domicili tra le 22 e le 7.

Dopo l’istruttoria della Divisione Polizia Anticrimine, il questore ha disposto nei confronti dei quattro il Daspo Willy per tre anni, con divieto di accesso e stazionamento nei locali pubblici e di pubblico intrattenimento della provincia di Padova e nelle immediate vicinanze. Per tre di loro è stato previsto anche l’obbligo di firma trisettimanale presso gli uffici di Polizia. Sono stati inoltre adottati due avvisi orali.

I precedenti contestati e il Daspo sportivo

Dagli accertamenti è emerso che tre degli arrestati erano già stati denunciati dalla Digos per un’aggressione avvenuta il 15 febbraio 2025 in Prato della Valle ai danni di alcuni militanti di CasaPound. In quell’occasione, secondo quanto riferito dalla Questura, otto persone furono colpite con calci, pugni e oggetti contundenti; uno dei feriti riportò gravi lesioni al pavimento dell’orbita oculare, con successivo intervento chirurgico.

La Questura richiama inoltre precedenti per lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, rapina, invasione di terreni ed edifici, interruzione di pubblico servizio, violazione di domicilio, imbrattamento e deturpamento. Nei confronti di un trentenne, già gravato da un precedente per rapina, è stato adottato anche un Daspo sportivo fuori contesto, con divieto per cinque anni di accesso agli impianti dove si disputano manifestazioni calcistiche.

Le misure, secondo la Questura, mirano a prevenire nuovi episodi di violenza e a tutelare l’ordine pubblico in contesti cittadini considerati sensibili.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.