Padova, 28 espulsioni a luglio: dieci rimpatriati in aereo
06/08/2026
Ventotto provvedimenti di espulsione e allontanamento sono stati adottati nel mese di luglio dal questore di Padova, Marco Odorisio, nei confronti di cittadini stranieri risultati irregolari o destinatari di misure legate a precedenti penali. Dieci persone sono state trasferite nei Centri di permanenza per il rimpatrio, dieci sono state ricondotte nei Paesi di origine con voli aerei e otto hanno ricevuto l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro sette giorni.
Dieci trasferimenti nei Centri per il rimpatrio
I provvedimenti sono stati istruiti dall’Ufficio Immigrazione nell’ambito dei controlli condotti dalla Questura, dal Commissariato Stanga, dalla Squadra Mobile, dai poliziotti di quartiere e dall’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico.
Dieci cittadini stranieri sono stati accompagnati nei Cpr di Gradisca d’Isonzo, Macomer, Brindisi, Bari, Potenza, Milano, Torino e Trapani, in base ai posti assegnati dalla Direzione centrale dell’Immigrazione e della Polizia delle frontiere. Sette persone sono state condotte direttamente alla frontiera, mentre altre otto hanno ricevuto l’intimazione ad abbandonare l’Italia entro una settimana.
Il bilancio comprende inoltre un’espulsione disposta come misura alternativa alla detenzione, un allontanamento immediato alla frontiera di un cittadino comunitario e un ordine rivolto a un altro cittadino dell’Unione europea affinché lasciasse il territorio entro trenta giorni.
Le misure hanno riguardato nove cittadini tunisini, cinque marocchini, due egiziani, due gambiani, due dominicani, due pakistani, due albanesi, un nigeriano, un serbo, una cittadina romena e un cittadino francese.
Ventiduenne rimpatriato dopo la revoca del permesso
Tra i casi descritti dalla Questura figura quello di un cittadino gambiano di 22 anni, entrato in Italia nel 2021 e rimpatriato il 7 luglio. Il giovane era stato condannato a sei mesi per spaccio dopo essere stato sorpreso in via Tommaseo mentre cedeva hashish. Durante il controllo erano state sequestrate ulteriori dosi per un peso complessivo di 15 grammi.
Era stato inoltre denunciato per minacce nei confronti del fratello, avvenute durante una lite familiare nella quale avrebbe impugnato un coltello. L’episodio aveva determinato l’applicazione dell’allontanamento dalla casa familiare.
Il questore aveva revocato il permesso di soggiorno ritenendo sussistenti motivi di pericolosità sociale. Dopo il rigetto del ricorso, era stato disposto l’accompagnamento coattivo alla frontiera. Durante la notifica degli atti, il giovane avrebbe danneggiato un’automobile di servizio con calci e testate.
Convalidata la procedura dal giudice di pace, il ventiduenne è stato accompagnato all’aeroporto di Bologna e imbarcato, sotto scorta, su un volo diretto a Banjul, dove è stato affidato alle autorità gambiane.
Espulso un cinquantenne condannato per diversi furti
Il 1° luglio è stata eseguita anche l’espulsione di un cittadino kosovaro di 50 anni, disposta dall’Ufficio di sorveglianza di Padova come misura alternativa alla detenzione. L’uomo aveva accumulato condanne per furto, furto con destrezza, ricettazione, falsità materiale e ingresso illegale, per una pena complessiva di cinque anni e quattro mesi.
A suo carico risultavano inoltre precedenti per rissa, danneggiamento e altri furti. Dopo l’attivazione della procedura durante la detenzione nella Casa circondariale di Padova, il cinquantenne è stato accompagnato all’aeroporto di Treviso e rimpatriato con un volo diretto a Belgrado.
Dal tentato omicidio al rimpatrio in Egitto
Un ulteriore provvedimento ha riguardato un cittadino egiziano di 45 anni, detenuto a Padova dopo una condanna a cinque anni per tentato omicidio pronunciata dal Tribunale di Milano. Secondo la ricostruzione giudiziaria, nel luglio 2022 aveva colpito un connazionale con un oggetto tagliente durante una lite in un parco, provocandogli ferite al collo, alla testa, al torace e all’addome, oltre a uno sfregio permanente.
Al termine della pena, l’Ufficio di sorveglianza aveva disposto l’espulsione come misura di sicurezza. Il questore di Padova ha quindi ordinato il trattenimento nel Cpr di Milano, in attesa del rimpatrio. Dopo la convalida del giudice di pace, il 30 luglio l’uomo è stato trasferito in Egitto con un volo charter e la scorta della Polizia.
Le posizioni relative ai procedimenti ancora nella fase delle indagini devono essere valutate nel rispetto della presunzione di innocenza, fino a un’eventuale sentenza definitiva.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.