Padova, 11 Daspo alla Curva Sud: colpiti anche due minorenni
25/08/2026
Undici Daspo “fuori contesto”, con durata compresa tra tre e cinque anni, sono stati disposti dal questore di Padova Marco Odorisio nei confronti di altrettanti tesserati riconducibili alla Curva Sud del Padova. Tra i destinatari figurano anche due minorenni di 16 e 17 anni. I provvedimenti arrivano dopo gli approfondimenti avviati dalla Digos e dalla Divisione Anticrimine in seguito all’aggressione avvenuta a Udine il 15 agosto, in occasione della partita di Coppa Italia Udinese-Padova.
Undici tifosi esclusi dagli stadi fino a cinque anni
Le misure sono state adottate il 21 agosto al termine degli accertamenti condotti dalla Questura. Pur essendo definite “fuori contesto”, non riguardano necessariamente condotte commesse durante una manifestazione sportiva: la normativa consente infatti di vietare l’accesso agli stadi anche sulla base di determinati precedenti penali o di polizia ritenuti indicativi di una possibile pericolosità per l’ordine pubblico durante gli eventi sportivi.
Tra i destinatari figurano cinque persone colpite da un Daspo della durata di cinque anni. Per un 59enne e un 23enne è stato previsto anche l’obbligo di firma per un anno. Secondo quanto riferito dalla Questura, nelle rispettive posizioni sono stati valutati precedenti relativi, a vario titolo, a stupefacenti, reati contro il patrimonio e la persona, episodi verificatisi durante manifestazioni sportive e precedenti misure di prevenzione.
Altri sei provvedimenti avranno invece una durata di tre anni. Riguardano uomini di età compresa tra 20 e 37 anni e i due minorenni. Tra gli elementi presi in considerazione dalla Polizia figurano precedenti segnalazioni per porto di oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, stupefacenti, lancio di materiale pericoloso, invasione di campo e possesso di artifici pirotecnici durante eventi sportivi.
Gli accertamenti dopo gli scontri di Udine-Padova
L’istruttoria è stata avviata dopo quanto accaduto nella giornata di Ferragosto a Udine. Secondo la ricostruzione della Polizia, una sessantina di ultras padovani avrebbe partecipato a una violenta aggressione ai danni di circa quindici sostenitori dell’Udinese in occasione dell’incontro di Coppa Italia.
Durante l’intervento, le Digos di Padova e Udine avevano separato i gruppi contrapposti e identificato dieci sostenitori padovani. Nei loro confronti erano scattate segnalazioni all’Autorità giudiziaria per rissa aggravata e dieci Daspo con durata compresa tra tre e otto anni.
Gli approfondimenti successivi si sono concentrati anche su altri abbonati della Curva Sud. Dall’esame delle singole posizioni, gli investigatori hanno individuato gli elementi utilizzati per proporre gli ulteriori Daspo fuori contesto.
Tre Avvisi Orali per altri ultras padovani
Il questore Odorisio ha inoltre disposto tre Avvisi Orali nei confronti di altrettanti ultras già raggiunti dai Daspo adottati dopo i fatti di Udine. La misura preventiva è stata decisa sulla base dei precedenti attribuiti ai destinatari, comprendenti, secondo la Questura, episodi di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, rissa e reati in materia di armi.
Complessivamente, tra gli undici nuovi Daspo e i tre Avvisi Orali, sono quindi 14 i provvedimenti di prevenzione comunicati dalla Questura. Il Daspo fuori contesto trova il proprio riferimento nell’articolo 6 della legge 401 del 1989 e punta a impedire l’accesso alle manifestazioni sportive a soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi anche sulla base di condotte verificatesi al di fuori degli stadi.
Le indagini della Digos proseguono intanto per identificare gli altri sostenitori del Padova che avrebbero preso parte all’aggressione del 15 agosto. Gli ulteriori accertamenti potranno portare all’adozione di altri provvedimenti. Le eventuali responsabilità penali relative ai fatti contestati dovranno essere accertate nelle competenti sedi giudiziarie, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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