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CNA e Polo Nazionale della Dimensione Subacquea firmano accordo per l’economia del mare

10/07/2026

CNA e Polo Nazionale della Dimensione Subacquea firmano accordo per l’economia del mare

Un nuovo accordo per sostenere lo sviluppo della blue economy e rafforzare il settore underwater italiano. CNA, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e Fondazione del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea hanno sottoscritto alla Spezia un Protocollo d’intesa per promuovere innovazione, ricerca, formazione e crescita delle imprese impegnate nell’economia del mare.

La firma è avvenuta presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare alla presenza del presidente nazionale CNA Dario Costantini, dell’Ammiraglio di Squadra Fabio Gregori, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina e presidente del Comitato di Direzione Strategica del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, e di Roberta Pinotti, presidente della Fondazione Polo Nazionale della Dimensione Subacquea.

L’intesa avrà una durata iniziale di due anni e punta a creare una collaborazione strutturata tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese che possono trovare nuove opportunità nei settori tecnologici legati alla dimensione subacquea.

Ricerca, formazione e innovazione al centro del Protocollo

Il Protocollo prevede una serie di attività comuni finalizzate alla crescita del comparto underwater. Tra gli obiettivi principali rientrano la condivisione di dati, studi e risultati della ricerca, la progettazione di percorsi formativi specializzati e la promozione di iniziative dedicate allo sviluppo delle competenze.

Un ruolo importante sarà riservato alla diffusione tra le imprese associate a CNA delle opportunità offerte dal Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, compresi bandi e programmi di sostegno. L’accordo prevede inoltre attività di accompagnamento per PMI e startup innovative interessate a partecipare ai progetti del settore.

La collaborazione comprenderà anche l’organizzazione di eventi, fiere, convegni e iniziative di comunicazione dedicate all’economia del mare, con l’obiettivo di creare nuove occasioni di incontro tra imprese, ricercatori e operatori specializzati.

L’underwater apre nuove opportunità per le piccole imprese

Secondo CNA, la dimensione subacquea rappresenta uno dei mercati con maggiori prospettive di sviluppo nei prossimi anni. Il settore coinvolge numerosi ambiti produttivi nei quali molte imprese artigiane e PMI italiane possiedono già competenze consolidate.

Tra i comparti interessati figurano la cantieristica navale, il refitting, la meccanica avanzata, l’elettronica, la sensoristica, la robotica e le telecomunicazioni. Tecnologie e capacità maturate in questi settori possono essere trasferite verso applicazioni legate alla ricerca, al monitoraggio degli ambienti marini e alle infrastrutture sottomarine.

“L’underwater è uno dei mercati con le maggiori prospettive di crescita nei prossimi anni”, ha spiegato il presidente nazionale CNA Dario Costantini, sottolineando come l’ingresso in reti specializzate possa favorire partnership industriali, trasferimento tecnologico e sviluppo di nuove competenze.

La blue economy come leva di competitività nazionale

L’accordo valorizza il ruolo di CNA nella rappresentanza dell’artigianato e delle piccole e medie imprese italiane, riconoscendo il contributo della Confederazione alla crescita delle filiere produttive legate all’economia del mare.

Attraverso attività di formazione, consulenza, ricerca e promozione dello sviluppo industriale, CNA punta a favorire l’ingresso delle imprese in un settore caratterizzato da elevata specializzazione tecnologica.

“Collaborare con la Marina Militare, con il Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e con la sua Fondazione significa mettere il patrimonio di competenze delle piccole imprese al servizio di una filiera strategica”, ha dichiarato Costantini, evidenziando il potenziale del comparto per creare innovazione e lavoro qualificato.

Un ecosistema per rafforzare il settore marittimo italiano

Il Protocollo si inserisce in un percorso più ampio di valorizzazione della dimensione marittima italiana, puntando a integrare competenze industriali, ricerca scientifica e capacità tecnologiche.

La dimensione subacquea viene considerata un ambito strategico per il futuro dell’economia del mare, grazie alla crescente domanda di soluzioni innovative per la gestione delle risorse marine, la sicurezza delle infrastrutture e lo sviluppo di nuove tecnologie.

La collaborazione tra CNA, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea e Fondazione punta quindi a creare un collegamento stabile tra imprese e mondo della ricerca, offrendo alle aziende italiane nuove possibilità di crescita all’interno di una filiera ad alto contenuto tecnologico.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to