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Bostrico, il Veneto racconta l’emergenza con un docufilm al Lido

11/09/2026

Bostrico, il Veneto racconta l’emergenza con un docufilm al Lido

Il docufilm “Il silenzio della foresta”, dedicato all’emergenza del bostrico tipografo, è stato presentato il 10 settembre al Lido di Venezia, nello stand della Regione del Veneto allestito all’Hotel Excelsior. Il progetto racconta i danni provocati dal piccolo coleottero nei boschi alpini e le attività avviate per proteggere il patrimonio forestale regionale.

In Veneto colpiti fino a 12mila ettari

Dal 2021 l’infestazione ha interessato tra gli 11mila e i 12mila ettari di bosco in Veneto. Le aree più danneggiate si trovano nel Bellunese e sull’Altopiano di Asiago, dove il bostrico ha colpito soprattutto gli abeti rossi già indeboliti dagli effetti della tempesta Vaia e dalla successiva siccità.

Nel complesso, considerando l’intero NordEst, la superficie interessata supera i 40mila ettari. L’insetto, lungo pochi millimetri, si insedia sotto la corteccia e interrompe il flusso della linfa, provocando il progressivo disseccamento degli alberi. La diffusione è stata particolarmente intensa tra il 2022 e il 2023, dopo che gli eventi meteorologici estremi avevano lasciato vaste aree di abete vulnerabili.

Un progetto tra Regione, università e tecnici

“Il silenzio della foresta” è stato realizzato dall’Unità organizzativa Fitosanitario della Regione del Veneto, in collaborazione con le strutture regionali Foreste e Selvicoltura e Servizi Forestali, l’Università di Padova, Arpav e Veneto Agricoltura. La regia è di Marco Recalchi.

Attraverso immagini e testimonianze, il film documenta il ciclo biologico del bostrico, l’evoluzione del paesaggio montano e il lavoro svolto sul campo da tecnici, ricercatori e operatori forestali. Il progetto sarà distribuito anche attraverso quattro episodi destinati ai canali Video on Demand e televisivi, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più ampio.

«Il bostrico è stato una seconda Vaia, diversa per modalità ma paragonabile per gli effetti prodotti», ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e alle Foreste Dario Bond. «Vaia ha abbattuto milioni di alberi in poche ore; il coleottero ha agito nel tempo, concentrandosi sulle piante già indebolite. Il docufilm permette di raccontare l’emergenza partendo dai boschi e dalle persone che li vivono, mostrando anche il lavoro messo in campo per difenderli».

Investiti 2,6 milioni per il contenimento

Per affrontare l’infestazione, la Regione del Veneto ha destinato circa 2,6 milioni di euro, utilizzando risorse regionali e ministeriali. I fondi hanno finanziato attività di monitoraggio, interventi fitosanitari, piante esca, miglioramenti boschivi, formazione, informazione e ricerca scientifica.

Le condizioni climatiche del 2024 e del 2025 hanno favorito il recupero di una parte delle difese naturali degli abeti, contribuendo a rallentare la proliferazione dell’insetto. La situazione viene descritta come più stabile, ma il bostrico continua a essere presente sul territorio.

«La partita non può essere considerata chiusa», ha aggiunto Bond. «Il futuro dell’emergenza dipenderà anche dall’andamento del clima. Continueremo quindi a monitorare i boschi, sostenere la ricerca e intervenire nelle aree dove sarà necessario».

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.