Veneto, turismo in crescita: campeggi oltre il 90% a luglio
03/08/2026
Arrivi in aumento del 5% e presenze cresciute del 7% nei primi cinque mesi del 2026: il turismo veneto mantiene un andamento positivo dopo i risultati record raggiunti nel 2025. I primi dati della stagione estiva indicano una forte domanda per campeggi, strutture open air e destinazioni montane, mentre il Lago di Garda guida la classifica regionale per spesa turistica. Segnali favorevoli arrivano anche dagli aeroporti del Veneto, che nel primo semestre hanno superato complessivamente i 9,5 milioni di passeggeri.
Campeggi al mare oltre il 90% di occupazione
I dati provvisori del Sistema statistico regionale, relativi al periodo compreso tra gennaio e maggio, mostrano una crescita sia degli arrivi sia dei pernottamenti rispetto agli stessi mesi del 2025. Le rilevazioni dell’Osservatorio del Turismo Regionale Federato consentono inoltre di analizzare l’andamento delle diverse destinazioni durante la prima parte dell’estate.
Nel comparto balneare, l’occupazione alberghiera di luglio è risultata leggermente inferiore a quella registrata un anno prima. I campeggi, dopo un giugno meno brillante, hanno invece recuperato terreno, superando il 90% di occupazione per tutto il mese di luglio. Le prenotazioni indicano una sostanziale stabilità fino a Ferragosto.
Il vicepresidente della Regione e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto, ha evidenziato la crescita dell’interesse verso le vacanze a contatto con la natura. Campeggi e strutture open air intercettano la domanda di soggiorni al mare, sui laghi e in montagna, offrendo sistemazioni integrate con il paesaggio e attività all’aperto.
Lago di Garda primo per spesa turistica
Nel sistema lacustre, gli alberghi hanno mantenuto tra giugno e luglio un’occupazione compresa tra il 75 e l’80%, in linea con i livelli del 2025. Le strutture all’aria aperta hanno raggiunto valori tra l’80 e il 90% e dispongono già di prenotazioni superiori al 70% fino al 31 agosto. A questi numeri potranno aggiungersi le richieste formulate a ridosso delle partenze.
Il Lago di Garda occupa anche la prima posizione per incidenza sulla spesa complessiva di turisti ed escursionisti in Veneto. Nel mese di giugno ha rappresentato il 16,9% del transato regionale, davanti a Venezia, ferma al 16,2%. Jesolo e Verona hanno raggiunto entrambe il 10%, mentre Treviso si è attestata al 9%.
La destinazione lacustre guida inoltre la graduatoria della reputazione turistica con un indice di gradimento pari a 86,6 punti su 100. Seguono le città d’arte con 86,5, la montagna con 86,3, le terme con 85,6 e il mare con 85 punti.
Montagna tra il 60 e il 70%, terme stabili
Il comparto montano ha registrato a giugno risultati superiori a quelli dello stesso mese del 2025, mentre luglio ha chiuso leggermente al di sotto. Nel complesso, l’occupazione delle strutture è rimasta tra il 60 e il 70%, con un buon livello di prenotazioni per Ferragosto e per l’inizio di settembre.
Le località termali hanno mantenuto nei primi due mesi estivi un’occupazione superiore al 60%, su valori simili a quelli dell’anno precedente. Le prenotazioni risultano stabili fino alla prima settimana di agosto, seguite da una lieve flessione durante Ferragosto e da una nuova crescita verso la fine del mese.
Questa dinamica conferma la particolare stagionalità delle terme, che raccolgono una quota significativa della domanda nei periodi precedenti e successivi al picco delle vacanze estive.
Accoglienza ed enogastronomia premiate dai visitatori
Le analisi delle recensioni online mostrano un leggero miglioramento della soddisfazione complessiva rispetto al 2025. I giudizi più favorevoli riguardano l’accoglienza, la qualità del servizio e l’esperienza enogastronomica, temi che insieme rappresentano oltre un quarto dei commenti esaminati.
Seguono le valutazioni relative alla posizione delle strutture e alla facilità con cui i visitatori possono raggiungere le destinazioni. Venezia mantiene una forte capacità di attrazione sul web: tra i cento punti d’interesse più discussi tra giugno e luglio, le prime posizioni sono occupate da luoghi della città lagunare.
Per la Regione, questi indicatori confermano la necessità di continuare a investire nella qualità dell’offerta, nella sostenibilità e nella promozione coordinata delle differenti aree turistiche venete.
Oltre 9,5 milioni di passeggeri negli aeroporti veneti
Risultati positivi arrivano anche dal Polo aeroportuale del Nordest. Nei primi sei mesi del 2026 i tre scali veneti hanno movimentato oltre 9,5 milioni di passeggeri, con una crescita del 7% rispetto al primo semestre del 2025. Nel solo mese di giugno i viaggiatori sono stati quasi due milioni, il 5% in più su base annua.
L’aeroporto di Venezia ha accolto quasi sei milioni di passeggeri, con un incremento del 7,8%. Il traffico internazionale ha rappresentato l’81% del totale, sostenuto in particolare dai collegamenti con la Spagna.
Lo scalo di Verona ha segnato la crescita maggiore, raggiungendo oltre 1,96 milioni di viaggiatori e un aumento del 9,6%. Anche in questo caso l’espansione è stata alimentata soprattutto dalle rotte internazionali. Treviso ha mantenuto un andamento positivo, sebbene più stabile rispetto agli altri due aeroporti.
Secondo Pavanetto, i risultati del trasporto aereo e delle diverse destinazioni confermano la solidità del comparto. La Regione intende proseguire gli investimenti in un modello capace di rafforzare l’attrattività del Veneto, distribuendo i flussi tra mare, montagna, laghi, terme e città d’arte.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.