Padova, terapia genica contro il diabete: parte Immunostem
03/07/2026
A Padova prende il via Immunostem, primo studio clinico sperimentale di terapia cellulare e genica per il diabete di tipo 1. La sperimentazione sarà avviata all’Azienda Ospedale Università di Padova e coinvolgerà inizialmente 15 pazienti, con l’obiettivo di preservare la produzione di insulina in persone colpite dalla forma più grave e invalidante della malattia.
Uno studio approvato da Aifa
Il progetto è stato accolto con favore dal presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, che ha rivolto i complimenti ai protagonisti dell’iniziativa, sottolineando il valore della ricerca come motore dei progressi della medicina. Immunostem rappresenta un passaggio di rilievo per la sanità e per la ricerca clinica, perché affronta una patologia che riguarda milioni di persone in Italia e che richiede terapie capaci di intervenire sui meccanismi alla base della malattia.
Lo studio clinico ha già ottenuto l’approvazione di Aifa e punta a verificare la possibilità di preservare la funzione insulinica attraverso un approccio innovativo basato su terapia cellulare e genica. La sperimentazione partirà da un primo gruppo ristretto di pazienti, seguito in un contesto ospedaliero e universitario ad alta specializzazione.
La collaborazione tra Padova e Milano
Uno degli elementi centrali dell’iniziativa è la collaborazione tra l’Università di Padova e l’Università di Milano. Stefani ha richiamato in particolare il contributo della dottoressa Biffi, dell’Oncoematologia Pediatrica padovana, e dell’endocrinologo professor Fiorina, dell’ateneo milanese.
Da questa sinergia è nata Altheia Science, Pmi innovativa e spin-off dei due atenei, che svolge il ruolo di sponsor dello studio clinico. La partecipazione congiunta di due importanti università italiane conferisce alla sperimentazione un profilo nazionale e rafforza il legame tra ricerca accademica, attività clinica e trasferimento tecnologico.
Primi pazienti coinvolti nella sperimentazione
Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che compromette la capacità dell’organismo di produrre insulina. Per questo motivo, una sperimentazione finalizzata a preservarne la produzione può aprire prospettive rilevanti, pur restando all’interno di un percorso clinico che dovrà essere valutato con rigore scientifico e tempi adeguati.
Il presidente Stefani ha rivolto un augurio ai primi 15 pazienti che entreranno nello studio, auspicando per loro i migliori risultati. Il riconoscimento è stato esteso a ricercatori, medici e strutture coinvolte, indicati come protagonisti di un nuovo avanzamento nella ricerca medica.
L’avvio di Immunostem colloca Padova al centro di una sperimentazione ad alto contenuto scientifico, nella quale terapia genica, cellule, università e ospedale lavorano in un’unica direzione: cercare nuove risposte per una malattia complessa, con ricadute potenzialmente significative per pazienti e sistema sanitario.
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