Padova, Gelartigiano dona 6.226 euro alla LILT per il Progetto Luisa
13/10/2026
Una donazione di 6.226 euro alla LILT di Padova per finanziare controlli gratuiti contro il tumore al seno. È il risultato della raccolta fondi organizzata dai gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto durante Caseus 2026, attraverso lo stand Gelartigiano – Quello vero, quello buono. L'assegno simbolico è stato consegnato lunedì 12 ottobre nella sede della LILT ad Albignasego. Le risorse saranno destinate al Progetto Luisa, un programma di prevenzione oncologica rivolto alle donne tra i 35 e i 44 anni che presentano una significativa familiarità per il tumore mammario.
Gelartigiano raccoglie 6.226 euro durante Caseus 2026
La raccolta ha coinvolto i maestri gelatieri artigiani del Veneto e i visitatori della manifestazione, che hanno potuto contribuire attraverso degustazioni a offerta libera. Il risultato economico ha raggiunto quasi il doppio della somma raccolta nell'edizione precedente, confermando la partecipazione del pubblico all'iniziativa solidale.
Durante le due giornate di Caseus sono stati preparati e distribuiti oltre 450 chilogrammi di gelato, con il contributo di professionisti provenienti da diverse province venete. All'attività dello stand hanno collaborato anche le volontarie della LILT e gli studenti della scuola Dieffe.
Alla consegna della donazione, l'associazione impegnata nella prevenzione oncologica ha espresso il proprio riconoscimento ai gelatieri di Confartigianato, consegnando una targa per l'impegno dimostrato nella raccolta fondi.
Daniele Dall'Antonia, presidente dei gelatieri di Confartigianato Imprese Veneto e Padova, ha sottolineato come il risultato raggiunto dimostri la possibilità di affiancare all'attività artigianale un sostegno concreto alla comunità. Ha inoltre ringraziato visitatori, colleghi, volontarie e studenti per il contributo fornito durante la manifestazione.
Progetto Luisa, screening gratuiti per donne tra 35 e 44 anni
I 6.226 euro raccolti saranno impiegati per sostenere il Progetto Luisa della LILT di Padova, dedicato alla diagnosi precoce del tumore al seno nelle donne di età compresa tra 35 e 44 anni con una storia familiare significativa di carcinoma mammario.
Il programma si rivolge a una fascia di popolazione che, per motivi anagrafici, non rientra attualmente nello screening mammografico ordinario regionale, pur potendo presentare specifici fattori di rischio.
Il progetto prende il nome da Luisa, una volontaria della LILT scomparsa, e mira a individuare tempestivamente eventuali condizioni che richiedano approfondimenti diagnostici e controlli specialistici.
Il percorso considera in particolare la presenza di casi di tumore al seno tra familiari come madri, sorelle, zie e nonne. La sola familiarità, tuttavia, non determina automaticamente l'accesso agli esami: ogni situazione viene valutata attraverso una procedura preliminare.
Come funzionano i controlli alla LILT di Albignasego
Le donne interessate al Progetto Luisa vengono inizialmente sottoposte a un questionario di valutazione e a un colloquio medico, necessari per esaminare la storia familiare e verificare l'idoneità al programma di sorveglianza.
Per le persone ammesse è previsto un percorso gratuito che comprende accertamenti strumentali, tra cui la mammografia con tomosintesi e l'ecografia mammaria, secondo le indicazioni cliniche.
Il protocollo include inoltre informazioni sull'autopalpazione e sul riconoscimento di eventuali cambiamenti o segnali sospetti da sottoporre all'attenzione dei professionisti sanitari.
Le visite e gli esami vengono effettuati presso lo Spazio Prevenzione LILT di Albignasego, dove opera il personale specializzato dell'associazione.
Gianluigi Recarti, vicepresidente della LILT di Padova, ha evidenziato il valore della donazione per il mantenimento di un servizio rivolto a donne che potrebbero non essere raggiunte dai programmi di screening ordinari. Il contributo consentirà di sostenere controlli gratuiti destinati a persone con specifici fattori di rischio familiare.
La LILT di Padova ha effettuato 22mila visite in un anno
Attiva da oltre cinquant'anni nella prevenzione e nella lotta contro i tumori, la LILT di Padova può contare su una rete composta da circa 110 volontari formati e 79 tra medici e professionisti sanitari.
Secondo i dati comunicati dall'associazione, nell'ultimo anno sono state effettuate 22.000 visite, delle quali 2.000 gratuite. Si tratta di un risultato record per l'organizzazione, che opera attraverso attività di informazione, prevenzione e diagnosi precoce.
Roberto Boschetto, presidente di Confartigianato Imprese Veneto, ha richiamato il ruolo delle imprese artigiane nelle iniziative a beneficio del territorio, evidenziando la collaborazione tra professionisti, cittadini e associazioni.
La raccolta realizzata a Caseus si inserisce in questo rapporto tra attività produttive e volontariato, destinando una parte delle risorse generate dalla partecipazione del pubblico a un progetto sanitario specifico.
A Caseus 21 gusti di gelato, cinque dedicati ai formaggi Dop
Oltre alla finalità benefica, lo stand Gelartigiano ha proposto un percorso dedicato alle produzioni artigianali venete. Nel corso della manifestazione sono stati realizzati 21 gusti di gelato, cinque dei quali preparati utilizzando formaggi del territorio.
Le interpretazioni gastronomiche hanno valorizzato Asiago, Montasio, Piave fresco, Casatella Trevigiana e Grana Padano, proponendo ai visitatori abbinamenti tra gelateria artigianale e prodotti caseari.
Particolare spazio è stato riservato anche alla storia del mestiere. I gelatieri zoldani hanno mostrato le tecniche tradizionali di preparazione del gelato, utilizzando attrezzature manuali e il sistema di raffreddamento basato sulla miscela di ghiaccio e sale.
La manifestazione ha così riunito degustazioni, dimostrazioni artigianali e raccolta fondi. Il contributo consegnato alla LILT di Padova sarà utilizzato per il Progetto Luisa, sostenendo l'accesso gratuito agli accertamenti per le donne considerate idonee al programma di prevenzione.
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