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Padova, 21enne arrestato per la truffa del finto maresciallo

27/07/2026

Padova, 21enne arrestato per la truffa del finto maresciallo

Un giovane di 21 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel quartiere Forcellini di Padova dopo avere tentato, secondo la ricostruzione della Questura, di sottrarre denaro e gioielli a un uomo di 84 anni con la tecnica del finto maresciallo. Il sospettato è stato fermato dagli agenti delle Volanti poco dopo essere uscito dal condominio della vittima, dove era entrato per ritirare i preziosi raccolti dall’anziano su indicazione di un complice al telefono.

La telefonata del falso appartenente alle forze dell’ordine

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di venerdì 24 luglio. Intorno alle 13.15, l’84enne ha ricevuto una chiamata da un uomo che si è presentato come un maresciallo delle forze dell’ordine. Con accento campano, l’interlocutore gli avrebbe raccontato che nei dintorni di Padova erano stati commessi alcuni furti e rapine e che un collega in abiti civili sarebbe arrivato presso la sua abitazione.

Il presunto incaricato avrebbe dovuto esaminare l’oro, il denaro e i gioielli della famiglia per confrontarli con quelli recuperati durante le indagini. Convinto dalla ricostruzione, l’anziano ha raccolto e pesato i preziosi presenti in casa.

Prima di consegnarli, però, ha deciso di telefonare al figlio per raccontargli quanto stava accadendo. L’uomo ha riconosciuto immediatamente i segnali di una possibile truffa, ha invitato il padre a non aprire la porta e ha contattato il numero di emergenza 113. Subito dopo si è diretto verso il condominio per verificare personalmente la situazione.

Il sospettato incontra il figlio della vittima sulle scale

Circa dieci minuti più tardi, un giovane ha suonato al cancello dell’edificio, è entrato nel palazzo e ha chiesto al portiere indicazioni per raggiungere l’appartamento dell’84enne. Mentre saliva rapidamente le scale, ha incrociato il figlio della vittima, appena arrivato sul posto.

La presenza del familiare avrebbe spinto il giovane ad abbandonare il piano. Il 21enne è quindi uscito dal condominio e si è allontanato nelle strade del quartiere, senza riuscire a raggiungere la porta dell’anziano e senza impossessarsi dei valori preparati.

Gli agenti delle Volanti, inviati dalla Sala operativa della Questura, hanno individuato poco dopo un ragazzo con uno zaino sulle spalle, fermo in strada in attesa di un taxi. In quel momento indossava abiti differenti rispetto a quelli descritti dal portiere, ma i poliziotti hanno deciso di approfondire il controllo.

Gli indumenti cambiati e nascosti nello zaino

All’interno della borsa sono stati trovati un cappellino, una camicia bianca e un paio di pantaloncini marroni. Gli indumenti corrispondevano alla descrizione fornita dal testimone e sarebbero stati sostituiti dal giovane subito dopo l’uscita dal palazzo, nel tentativo di rendere più difficile il riconoscimento.

Il ragazzo è stato accompagnato negli uffici della Questura per gli accertamenti. Identificato come un 21enne nato in provincia di Napoli e privo di precedenti, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentata truffa ai danni di una persona anziana.

Al termine delle procedure è stato trasferito nella Casa circondariale “Due Palazzi” di Padova, a disposizione della Procura della Repubblica. Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con una sentenza definitiva.

La campagna informativa nei condomini e nei supermercati

L’intervento rientra nei servizi predisposti dalla Questura per prevenire e contrastare le truffe rivolte agli anziani. Nel novembre precedente, una vasta operazione della Squadra Mobile tra Veneto e Campania aveva portato all’esecuzione di undici misure cautelari nei confronti dei presunti componenti di un’organizzazione accusata di estorsioni e raggiri.

La Questura ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze economiche ed emotive subite dalle vittime, spesso avvicinate facendo leva sulla paura, sugli affetti familiari o sulla fiducia verso le istituzioni. Ai cittadini viene raccomandato di interrompere le telefonate sospette e di contattare direttamente le forze dell’ordine prima di consegnare denaro o oggetti preziosi.

Dal marzo 2024 è attiva anche una collaborazione tra Polizia di Stato, Despar-Aspiag Service e Associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari. La campagna prevede la distribuzione di materiale informativo nei condomini e nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar della provincia, con indicazioni sui principali metodi utilizzati dai truffatori e sui numeri da chiamare in caso di emergenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.