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Fvg, ciclovia Motta-San Vito: 24 km e 6,4 milioni

15/07/2026

Fvg, ciclovia Motta-San Vito: 24 km e 6,4 milioni

Un percorso ciclabile di 24 chilometri collegherà Motta di Livenza a San Vito al Tagliamento, recuperando l’ex sedime della linea ferroviaria che univa i due centri. Il progetto, presentato lunedì 13 luglio nella sede di Livenza Tagliamento Acque a Sesto al Reghena, prevede un investimento complessivo di circa 6,4 milioni di euro e attraverserà cinque Comuni tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Alla presentazione ha partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e al territorio, Cristina Amirante, che ha evidenziato il valore dell’intervento per la mobilità sostenibile, il turismo lento e il collegamento tra le ciclovie regionali. In territorio friulano, il tracciato interesserà Pravisdomini, Chions, Sesto al Reghena e San Vito al Tagliamento, mentre sul versante veneto raggiungerà Motta di Livenza.

Una pista ciclabile sopra le infrastrutture idriche

Il corridoio individuato per la ciclovia è già utilizzato da Lta per le infrastrutture sotterranee dell’acquedotto e del servizio idrico. La società gestisce il ciclo integrato dell’acqua in 42 Comuni tra Friuli Venezia Giulia e Veneto, servendo oltre 275 mila abitanti.

La disponibilità dell’ex tracciato ferroviario permetterà ora di valorizzare anche la superficie, trasformandola in un percorso destinato a ciclisti e utenti della mobilità dolce. Una parte delle opere risulta già esistente, mentre altri segmenti dovranno essere completati e adeguati per garantire continuità, sicurezza e accessibilità.

«La messa a disposizione del tracciato da parte di Lta rappresenta un esempio concreto di come un’infrastruttura nata per ospitare i sottoservizi possa trasformarsi in un’opportunità di sviluppo per il territorio», ha dichiarato Amirante. Secondo l’assessore, il progetto rafforza un collegamento strategico tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e restituisce alla collettività un corridoio di particolare interesse paesaggistico.

Collegamenti con le ciclovie Fvg2 e Fvg3

La nuova direttrice potrà essere integrata nella rete ciclabile del Friuli Venezia Giulia attraverso il collegamento con la Fvg3 Pedemontana e con la ciclovia Fvg2. Su quest’ultima si innesta anche la TriLiVe, l’itinerario Trieste-Lignano-Venezia sviluppato mediante fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’inserimento nella rete regionale consentirebbe di costruire un asse continuo tra località, borghi e aree rurali delle due regioni, ampliando le possibilità di spostamento quotidiano e l’offerta rivolta ai visitatori. Il percorso potrebbe diventare una nuova porta di accesso ai territori attraversati, con ricadute per strutture ricettive, attività commerciali e servizi dedicati ai cicloturisti.

Il quadro economico dell’opera assegna circa 800 mila euro al tratto veneto, mentre la parte restante riguarda lo sviluppo dell’infrastruttura in Friuli Venezia Giulia. Le successive fasi dovranno definire gli interventi mancanti, le modalità di finanziamento e il modello di gestione del percorso.

Verso una gestione coordinata di area vasta

Lta ha già sostenuto la parte più impegnativa dell’intervento attraverso la realizzazione delle opere interrate necessarie alla rete idrica. Il nuovo investimento punta a rendere utilizzabile anche la fascia sovrastante, evitando il consumo di ulteriore suolo e recuperando un’infrastruttura dismessa.

Per Amirante, l’obiettivo dovrà essere quello di inserire stabilmente la ciclovia nella rete del Friuli Venezia Giulia e arrivare a una gestione coordinata di area vasta. Il coinvolgimento dei Comuni attraversati e degli enti territoriali sarà determinante per assicurare manutenzione, segnaletica uniforme e continuità dei servizi lungo l’intero asse tra Motta di Livenza e San Vito al Tagliamento.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to