Veneto alla Ferien-Messe di Vienna: uno stand da 100 mq per intercettare il mercato austriaco
14/01/2026
A Vienna sta per aprirsi una delle vetrine più importanti del calendario turistico austriaco: la Ferien-Messe Wien, in programma dal 15 al 18 gennaio 2026. In questo contesto la Regione del Veneto inaugura il proprio spazio espositivo, puntando su un messaggio chiaro: consolidare un mercato vicino per geografia e abitudini di viaggio, ma decisivo per volumi, stagionalità e capacità di spesa.
Lo stand regionale – 100 metri quadrati dedicati alla promozione dell’offerta turistica veneta – nasce in collaborazione con consorzi e organismi di gestione delle destinazioni, con una regia che mira a presentare un Veneto “a mosaico”: Dolomiti, Verona e Garda, Vicenza, l’area termale, le strade dei prodotti identitari e il segmento spiagge del Veneto orientale, raccontato attraverso il progetto “Venice Sands”. A inaugurare lo spazio, secondo quanto comunicato, sarà il vicepresidente e assessore al Turismo Lucas Pavanetto.
Una fiera strategica, tra numeri ufficiali e aspettative di pubblico
La fiera viennese, quest’anno, si svolge nuovamente in abbinamento con l’evento dedicato alla mobilità (“Vienna Drive”), formula che nel 2025 ha richiamato oltre 71.000 visitatori secondo i promotori dell’iniziativa. Altri dati circolati nelle comunicazioni istituzionali e mediatiche italiane parlano invece di una platea potenziale più ampia, fino a circa 150.000 presenze e 700 espositori; numeri che fotografano l’ambizione di intercettare un pubblico molto largo, tra famiglie e viaggiatori abituali, oltre agli operatori.
Al di là della contabilità, il punto per il Veneto è la qualità del contatto: l’Austria resta un bacino che alimenta con continuità il turismo regionale, soprattutto sul prodotto balneare dell’Adriatico veneto e, in quota, su montagna e città d’arte.
Ambasciata e promozione mirata: UNESCO e Cortina nel racconto 2026
Accanto alla presenza fieristica, è prevista una serata promozionale negli spazi dell’Ambasciata d’Italia a Vienna, rivolta a operatori e stampa austriaca, con un focus sui Siti UNESCO e su Cortina come volto internazionale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. È una scelta che tiene insieme patrimonio e contemporaneità: da una parte la densità culturale di un territorio che vive di città, paesaggi e architetture riconosciute; dall’altra l’effetto-evento di un appuntamento sportivo capace di spostare attenzione mediatica, investimenti e nuove domande di viaggio.
Nel ragionamento dell’assessore Pavanetto, l’Austria viene descritta come uno dei mercati più rilevanti: circa 1 milione di turisti che generano 4 milioni di pernottamenti ogni anno in Veneto; inoltre, secondo i dati citati, cresce la reputazione online e migliora leggermente il gradimento, mentre la quota di spesa austriaca sul totale dei visitatori in Veneto arriva al 12,37% nel 2025, con un incremento annuo indicato al +13%. In questa traiettoria si inserisce la scelta di spingere prodotti mirati – cicloturismo e turismo balneare – perché sono quelli che, più di altri, trasformano la vicinanza geografica in permanenza e consumo sul territorio.