Teatro Verdi di Padova, stagione di prosa 2025/2026: un cartellone che rimette al centro le storie
31/01/2026
Il Teatro Stabile del Veneto conferma anche per il 2025/2026 l’appuntamento con la stagione di prosa al Teatro Verdi di Padova, proponendo un cartellone che guarda al pubblico con ambizione e misura. Il titolo scelto, “Ogni storia ha il suo inizio”, chiarisce fin da subito l’orientamento artistico: rimettere al centro la forza della drammaturgia, il lavoro degli attori e la voce degli autori, senza rinunciare a una visione capace di dialogare con la scena nazionale e internazionale.
La stagione si muove lungo un equilibrio riconoscibile tra grandi testi del repertorio, riscritture contemporanee e produzioni che interrogano il presente, con interpreti di primo piano e regie affidate a firme consolidate. Un percorso che punta ad ampliare la platea, senza semplificare le scelte artistiche, e che restituisce al teatro il ruolo di spazio critico e condiviso.
Classici, riletture e drammaturgia contemporanea
L’apertura è affidata a Il gabbiano di Čechov, in scena dal 4 al 9 novembre, con Giuliana De Sio e Filippo Dini, seguita da La gatta sul tetto che scotta (25–30 novembre), nella lettura di Leonardo Lidi. A dicembre, dal 9 al 14, arriva La reginetta di Leenane con Ambra Angiolini e Ivana Monti, mentre gennaio propone Non ti pago (21–25 gennaio) con Salvo Ficarra e Carolina Rosi, prima di lasciare spazio a Come gli uccelli di Wajdi Mouawad (28 gennaio–1 febbraio).
Febbraio concentra alcune delle presenze più attese: I ragazzi irresistibili (4–8 febbraio) con Umberto Orsini e Franco Branciaroli, e Mirandolina (17–22 febbraio), che riporta in scena il confronto tra classico e contemporaneo. A chiudere il mese, dal 24 febbraio all’1 marzo, Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow con Paola Minaccioni.
Un finale di stagione tra memoria e attualità
Marzo si apre con Il berretto a sonagli (11–15 marzo) interpretato da Silvio Orlando, seguito da Mein Kampf di Stefano Massini (25–29 marzo), testo che affronta la storia con uno sguardo critico e problematico. Aprile è dedicato a Sabato domenica e lunedì di Eduardo De Filippo (8–12 aprile) e ad Anime morte (14–19 aprile) con Peppino Mazzotta. La chiusura, dal 6 al 10 maggio, è affidata a Alieni in laguna di Andrea Pennacchi, uno sguardo ironico e civile sul presente.
Gli spettacoli sono programmati in diversi orari e l’intero calendario è consultabile sul sito del Teatro Stabile del Veneto. La stagione 2025/2026 del Teatro Verdi si presenta così come un percorso articolato, che attraversa epoche e linguaggi diversi, mantenendo una coerenza di fondo: raccontare storie che sappiano parlare al pubblico di oggi, senza rinunciare alla complessità.